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Campus Soveltra
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Racconto del Campus Soveltra 2011 (25 giugno-2 luglio)
Al ritorno da un Campus come quello in Soveltra, si cerca sempre un po’ di tirare le somme, di fare un bilancio della settimana e capire cosa si potrebbe migliorare e cosa mantenere per i prossimi anni…
La settimana ha sempre degli aspetti positivi, ma io trovo che il più evidente sia il completo isolamento, i diversi ritmi ed il ritorno ad una vita semplice. Quando si intraprende la salita, che spesso agli occhi dei bambini è molto impegnativa, si inizia un viaggio, un percorso che porta a vivere una parentesi nella vita. E’ una settimana senza automobili, senza supermercati, senza traffico, senza videogiochi e televisione; qui persino i telefonini prendono poco…e allora che si fa?
Si vive una grande avventura, un’ avventura che ti porta a scoprire la natura in un modo diverso da come sei abituato a vederla; gli animali, il bosco, il fiume diventano un mondo nuovo, l’ uno legato all’ altro, si scoprono equilibri a volte precari e si intuisce la responsabilità che ognuno di noi ha nel far sì che la natura rimanga intatta.
La settimana del Campus, ha una trama molto interessante, dal punto di vista didattico, perché alterna escursioni, a conoscenza di fauna e flora, a elementi di cultura locale. Non pensate però, che sia una settimana di scuola intensiva! In realtà i bambini hanno vissuto un grande gioco, sono stati divisi in squadre e tutta la settimana hanno lottato per avere più punti degli altri, ma la cosa difficile è stata che il punteggio è molto diversificato: dall’ impegno al comportamento, dal coprifuoco all’ ordine insomma , non potevano distrarsi un attimo!
Nella settimana ci sono state attività trasversali come la “STAZIONE METEO SOVELTRA” dove i bambini hanno costruito e utilizzato barometro, anemometro, pluviometro e termometro per cercare di azzardare una previsione meteo. La lettura di racconti di montagna di Rigoni Stern o di Corona e il canto del Campus hanno sempre dato la buona notte, nelle nostre serate al chiaro di luna.
-Sabato, dopo l’ arrivo e la merenda, i bambini sono stati divisi in tre squadre e sono stati assegnati i letti.
-Domenica abbiamo costruito i fuochi a Campala e cotto i bratwurst: tanti bambini non avevano mai acceso un fuoco e cotto il loro cibo, per loro è stata un esperienza meravigliosa, senza parlare dell’ avventura per guadare il torrente o del prepararsi i bastoni su cui infilzare la carne
-Lunedì è venuto a trovarci il guardia caccia. Patrick è un personaggio molto in gamba, che ha saputo affascinare i bambini intrattenendoli sulla fauna locale con una videoproiezione introduttiva e in seguito con binocoli e cannocchiali abbiamo avvistato i camosci. L’ escursione è stata lungo il fiume, dove abbiamo tentato invano di pescare la trota fario; abbiamo poi cercato i piccoli animali bentonici, di cui si cibano le trote, che vivono nel fiume sotto i sassi e li abbiamo studiati ingrandendoli prima con lenti e poi con uno stereo-microscopio. Per i bambini è stata una vera sorpresa, scoprire la vita del fiume e poi l’ abbiamo confrontata con quella del biotopo e ricreato un cartellone con qualche animale che abbiamo visto. Nel pomeriggio ci siamo cimentati con la pulizia del biotopo già esistente vicino alla capanna: una vera faticaccia, perché si affondava fino a che il fango iniziava ad entrare sopra agli stivali! E’ stato uno spasso!!
-Martedì è venuto a trovarci la guardia forestale Gabriele e il suo aiuto Jan. Ci hanno spiegato approfonditamente l’ importanza del bosco e le sue svariate funzioni. Nel pomeriggio abbiamo delineato un quadrato botanico e studiato le erbe e le specie arboree ivi presenti, abbiamo poi fatto una raccolta di erbe con cui il nostro cuoco ha cotto la tisana più buona che abbiamo mai assaggiato…
-Mercoledì ci siamo avventurati a Pè Scinghin , abbiamo raggiunto una cascina ristrutturata con molta fatica quest’ anno. Qui la nostra Cristiana ci ha cucinato l’ antica ricetta della “polenta grassa”. Nell’ attesa della cottura ci siamo cimentati con la cartografia: con cartina, bussola e altimetro i bambini hanno un po’ capito come si legge una cartina e hanno seguito il percorso fatto. L’ ottima polenta è stata servita sulle piode e divorata a piene mani!
-Giovedì è stato il giorno dell’ escursione più faticosa della settimana: abbiamo raggiunto il lago del Piatto. Ora sono stati i bambini che, nelle pause, durante la salita, hanno estratto dalle tasche le loro cartine per capire quanto mancava alla meta!! Chi se la sentiva è anche salito sul Passo del Fornale, una cresta abbastanza aerea, e per i bambini emozionante. Peccato che al lago c’ erano 8°C e vento da nord: abbiamo mangiato velocemente e ci siamo abbassati in fretta.
-Venerdì ci ha raggiunto la guida alpina Massimo Bognuda che ha preparato un percorso di corde a circa dieci metri d’ altezza ; i bambini hanno volato imbragati da una parte all’ altra del fiume e non si stancavano mai di riprovare. La serata è stata allietata da un grande falò attorno al quale abbiamo cantato e ci siamo
scaldati.
-Sabato abbiamo fatto la grande caccia al tesoro ed infine abbiamo pranzato insieme ai genitori che ci hanno raggiunto fino alla capanna. Non ho descritto che una piccola parte delle attività fatte alla Soveltra , quelle che sono state la base su cui abbiamo lavorato e giocato.
Ripenso con nostalgia ai bambini che hanno partecipato e abbraccio con grande affetto coloro che per età non potranno più partecipare, anche se si sono già prenotati come aiuto monitori quando saranno più grandi!!
Ringrazio tantissimo il nostro grande cuoco Walter Lòtsh e la preziosissima Carla Cavalleri: grazie alle loro attenzioni e disponibilità il Campus è davvero ben strutturato!
Ringrazio gli aiuto-monitori Caterina, Thomas, Sofia e Jacopo per il grande e costante aiuto e auguro loro di diventare adulti in gamba, come hanno già dimostrato in questa settimana.
Ringrazio Francesca Siena, la cui collaborazione è ormai insostituibile e nelle nostre notti insonni è nata una bella amicizia.
Ringrazio profondamente il presidente della SAV Arturo Rothen e il responsabile della capanna Soveltra Claudio Foresti per il grande impegno prestato per i preparativi per ilCampus; lo scopo della Società Alpinistica Valle Maggia è di trasmettere nei bambini e nei ragazzi amore e passione per le nostre montagne e penso che con il Campus lo scopo sia pienamente raggiunto.
Silvia Borsani-Bernasconi
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