Società Alpinistica Valmaggese


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Campus Soveltra
Mamma, Papà al Campus mi sono “MEGAADIVERTITA” , abbiamo giocato, i bimbi mi facevano il tifo quando ho dovuto oltrepassare il fiume sulla corda,ho mangiato tutto quello che il cuoco ci ha cucinato e il suo pane buonissimo…”
Piena di ricordi e di immagini Naima è rimasta entusiasta dal suo primo Campus in Soveltra.
I nostri bambini hanno bisogno di ritrovare dei giochi sani e attività all’aria aperta nelle nostre meravigliose montagne, quello che i collaboratori del Campus sono riusciti ad organizzare in maniera eccellente. Un grazie a tutti per esservi presi cura in modo impeccabile dei nostri bambini, arrivederci all’anno prossimo
Francesca e Carlos Acosta, genitori di Naima.

Campus Soveltra
Un calorosissimo Grazie a tutti coloro che hanno collaborato al Campus 2010: Micol e Gilda sono state entusiaste della loro prima esperienza! Sono felici di avere imparato moltissime cose interessanti , di avere passato giornate allegre in buona compagnia e di avere mangiato piatti deliziosi (il cuoco era "megabravo"!!).
Il tempo é passato velocissimo, ci hanno detto al ritorno, perché abbiamo fatto tantissime attività interessanti. La settimana di Soveltra ha lasciato sicuramente qualcosa che sarà loro per sempre!
....a presto!
Alessandra e Claude Hauke


30.05.2010 Un Paradiso alla portata di tutti
Questo potrebbe essere il titolo dell'escursione effettuata il 30 maggio 2010 con gli amici del CAI di Monte Olimpino.
Dunque, il programma iniziale prevedeva la salita alla Capanna Poncione di Braga. I nostri "capi" però, visto la meteo, decidono il giorno prima una variazione. Si va alla Capanna Soveltra!
E chi la conosce? E dov'è? Si parte. La carovana delle auto giunge a Prato - Sornico in Val di Campo. La pioggia che ci ha accompagnato sin da Como, decide di tenerci compagnia anche nella marcia d'avvicinamento alla Capanna. Pazienza, con mantelle, giacche a vento ecc. ci inoltriamo nella valle diretti a Predee. E qui i dubbi sulla validità della gita proposta svaniscono, in quanto la valle si presenta gradatamente in tutta la sua bellezza.L'abbondanza d'acqua (non solo quella piovana) le cascate pittoresche, il fiume che ci acompagna nel nostro cammino, l'aspetto selvaggio dell'ambiente rendono l'escursione veramente impagabile.
Superiamo un pittoresco ponticello e in breve siamo alla Capanna. Sorpresa ...! Visto il tempo inclemente pensavamo non ci fosse nessuno e invece .... un gruppo del CAI di Varese ci ha preceduti ed ha preso possesso di gran parte dei posti a sedere nella sala da pranzo. Arturo il " capanat" è veramente disponibile. Si scusa per il menù limitato e ci invita ad occupare i posti ancora disponibili. Non era previsto il pranzo al rifugio, per cui molti di noi si accampano alla benemeglio all'aperto e alleggeriscono gli zaini da panini e altre cibarie. Altri invece, attratti dai profumi della cucina, decidono di rendere omaggio al "menù povero" proposto da Arturo. I commenti saranno poi molto positivi. Il "capanat" si da un gran da fare, ma da solo .... è dura! Qui interviene la nostra amica Laura, che quando c'è da rimboccarsi le maniche non si tira mai indietro. Senza pensarci due volte, inizia a lavare piatti, posate ecc, tagliare salami, preparare caffè. In conclusione, tutti sfamati e soddisfatti, ed anche stupiti per la bellezza degli interni del locale. A malincuore ripartiamo, dopo un saluto ed un ringraziamento ad Arturo, il quale appesantisce lo zaino di Laura con diversi chili di cibarie e .... bottiglie.
Voremmo tornare seguendo un sentiero diverso, ma giunti ad un torrente, non ci arrischiamo ad attraversarlo, e quindi ... dietro - front. Torniamo alla capanna e riprendiamo il percorso dell'andata.
In conclusione: una gita in un ambiente d'altri tempi, che regala una giornata di serenità, che non richiede un grande allenamento fisico. Decisamente da consigliare e, per quanto mi riguarda, da ripetere.
Ancora un grazie ad Arturo e ... a presto.
Giancarlo Bondì (CAI di Como)


22-24.05.2010 Apertura della Capanna Soveltra.

Durante questo weekend un altro gruppo considerevole di 11 soci della SAV ha terminato le opere di pittura e rifornito la capanna di generi alimentari, bibite e vino.
Sono state dapprima raschiare e poi pitturate, le persiane, le porte e le finestre con i relativi telai ridando alle facciate costruite in sasso massiccio un tocco brillante e caldo alle aperture finalizzate con posa di recipienti per fiori di gerani rossi sui davanzali.
La capanna Sovèltra è ora consegnata ai soci guardiani che ogni settimana si alternano per garantire agli ospiti cordialità, accoglienza e gastronomia, imprimendo la propria personalità al soggiorno di coloro che la scelgono quale meta di soggiorno o partenza delle proprie escursioni.
Formulo ai guardiani, ai soci, agli ospiti e simpatizzanti i migliori auguri di una bella stagione in compagnia, di gioia, di allegria, di avventure nelle possibilità escursionistiche ed ascensioni molteplici che la zona de Campo Tencia offre, di canti dopo una cena di raffinate qualità gastronomiche e un buon bicchiere di vino.
Per informazioni e riservazioni si può consultare il sito www.sav-vallemaggia.ch o direttamente telefonando in capanna allo 078/637.01.53
Arturo

13-16.05.2010 Preapertura Capanna Soveltra

Dopo 11 anni dall'inaugurazione della capanna Sovèltra un gruppo considerevole di soci della SAV (ca. 23), provenienti da più parti del Cantone e d'oltre alpe, ha eseguito dal 13 al 16 maggio parecchi lavori di manutenzione in capanna e nella zona.
Nella capanna ad una parete per informazione era appeso il programma di lavoro dettagliato e fra i lavori di manutenzione da eseguire spiccavano anche interventi sul territorio del Patriziato di Prato, Valle Lavizzara, quali:
" Il taglio delle piante spianate della valanga nel 2009 in zona Fracina
" Il rifacimento del sentiero danneggiato al riale che scende da Cascina Nova e la relativa rimozione del materiale depositato (oltre 1,5 m3)
" La posa della ringhiera lungo i tratti più esposti del sentiero nella gola "la scalada longa"
" Il taglio di arbusti sia sul sentiero che raggiunge la capanna via Campala (invernale) che sul sentiero che la raggiunge da "la scalada longa".
Si è poi proceduto con i lavori di manutenzione delle capanna installando la turbina precedentemente trasportata a valle per la revisione, allacciando la capanna all'acquedotto, e pitturando completamente l'interno.
In seguito si sono continuati i lavori di riparazione alla cinta, all'impermeabilizzazione del tetto del locale turbina, le pulizie e l'ordine di tutti i magazzini, delle legnaie, del locale gas, della cantina per terminare con il lavaggio dei pavimenti, della sala, la pulizia della cucina e la preparazione delle camere.
Interventi, tutti resi possibili grazie alla disponibilità di parecchi soci ed alla loro reale amicizia per predisporre la capanna Sovèltra a ricevere molti amanti della montagna e dell'escursionismo nella zona del Campo Tencia.
Sabato e domenica 22-23 maggio si provvederà a rifornire la Sovèltra di tutti i generi alimentari e delle bibite necessari per la stagione, così da affidarla ai suoi guardiani e alle loro riconosciute capacità socio-gastronomiche per tutti coloro che la ospiteranno o sceglieranno la regione del Campo Tencia per una breve visita e soggiorno.
Ringrazio tutti coloro che si sono messi umilmente a disposizione per la SAV, … per il prossimo, … per l'Uomo, … per la stagione 2010.
Arturo

24.04.10 Gita SAV alla Certosa di Pavia

Arrivati alla Certosa di Pavia non possiamo che rimanere stupiti davanti a questo complesso architettonico circondato dalla quiete e dal silenzio che l’ordine monastico impone. Veniamo quindi affidati ad un simpatico monaco cistercense che ci conduce alla scoperta di questa bellezza. E così va vista la Certosa, perché solo accompagnati si accede alle celle (incredibilmente confortevoli, con tanto di giardino interno privato) e si scoprono i dettagli meno visibili, come la porta segreta dell’imponente refettorio. I certosini non ci sono più, sono rimasti otto monaci cistercensi che si dividono fra le visite e la gestione del negozio interno. La nostra visita dura ca. 1 ora e dopo resta tutto il tempo per indugiare e ritornare sui propri passi, per rivedere un decoro, una pala d’altare o un punto di vista come il monaco affacciato nel corpo centrale, che ci segue con lo sguardo ovunque ci muoviamo. La nostra guida ci racconta la storia del furto del sontuoso trittico eburneo ! (poco meno di 3 metri di base e altezza), attualmente conservato nella Sacrestia Vecchia. Questa celebre opera venne trafugata nella notte tra il 21 e 22 agosto del 1984. Un anno dopo il capolavoro venne recuperato dalla polizia in tutte le sue parti, l’opera infatti era stata divisa in lotti per renderne più semplice lo smercio sul mercato clandestino. Perdersi tra i chiostri, passeggiare nei cortili o ammirare la splendida facciata bramantina è un privilegio che raramente ci concediamo.
La nostra gita procede alla volta dell’agriturismo la Roveda. Una cascina storica, una vista stupenda a 360 gradi sulle colline pavesi, un ambiente curato ed elegante. Un luogo dove ancora oggi si conservano alcune delle caratteristiche della vita contadina d’un tempo, come il rispetto per la natura e l’ambiente, la calorosa ospitalità e le coltivazioni fatte alla maniera dei nostri avi. Il pranzo è ottimo, il tutto accompagnato da eccellenti vini e non potrebbe essere altrimenti data la lunga tradizione vitivinicola della famiglia. Nel pomeriggio proseguiamo la nostra visita alla tenuta Malpaga accompagnati dal giovane Luca che ci spiega con competenza e dedizione il lungo cammino dei 40 anni di attività. Al corpo centrale dell’azienda sono stati successivamente annessi nuovi terreni per arrivare a produrre la gamma dei più pregiati vini a denominazione di origine controllata dell’Oltrepò Pavese. Tutte le uve prodotte sono vinificate nelle cantine della Tenuta Malpaga, moderatamente attrezzate per la produzione e l’affinamento dei vini rossi tradizionali, dei bianchi raffinati e fraganti, degli spumanti medoto Classico e Charmat e del Buttafuoco Storico vigna Soleggia. Ritorniamo al bus e ci apprestiamo a rientrare lasciando dietro di noi un angolo di pace immerso nella natura. Un grazie anche dai soci SAV Bellinzonesi alla famiglia Fausta e Bruno Bini per averci accompagnati, con la presenza della simpatica ed allegra Nonna-bis, e fatto conoscere questi luoghi incantevoli.
Carla

06-07.03.10 Gita a St. Antonien
Ciao a tutti, volevamo ringraziare e fare i complimenti ad Arturo per la bella gita, e a Carla per avercela proposta!! Putroppo noi abbiamo potuto partecipare solo alla salita di sabato perchè Felice ha ancora problemi con il piede operato l'anno scorso! Ma la giornata è stata bella comunque. Bella la compagnia e bellissima la zona, la discesa che abbiamo effettuato a mezzanotte con le pile é stata stupenda, il cielo stellato, la neve fresca, l'aria gradevole noi due soli nella notte buia illuminata solo dalle pile che gentilmente ci sono state prestate da Arturo e Carla, sembravamo due fantasmi con le ombre e i rumori che nella notte risultano raddoppiati : BELLISSIMO!!!!!!!(anche senza luna piena).
Grazie anche a Chirstian, Rodolfo e Georg che ci hanno accompagnati nella salita, e ai miei soci nel giocare a carte, (non ricordo piu' i nomi ) ma mi scuseranno perchè ci siamo divertiti. Speriamo di ritrovarci ad un altra uscita.

Monica e Felice

06-07.03.10 Gita a St. Antonien

Un'escursione estremamente panoramica ci conduce alla nostra meta. Una regione di montagna dalla bellezza mozzafiato dove la pace, la tranquillità e la natura incontaminata fanno da padrone. La posizione solitaria fa sì che anche il tempo si fermi come un incanto. Nel pomeriggio ci viene permesso di sperimentare la vasca idromassaggio all'aria aperta riscaldata a legno, una singolarità alpina che ci permette di rilassarci per qualche momento e nello stesso tempo di godere di quanto ci sta attorno nell'attesa di veder spuntare Rodolfo, Christian, Georg, Monica e Felice. Un grazie a Christian per aver portato sulle spalle la chitarra permettendoci così di poter trascorrere una bella serata in musica. Un grazie a Monica e Felice per essere rimasti a cena con noi e poi ridiscesi al lume di pila a St.Antönien. E non da ultimo un GRANDE GRAZIE anche a nome di tutti i partecipanti ad Arturo e Rodolfo organizzatori di questa magnifica gita. BRAVI!
Carla, Maura, Marco, Danilo, Eros, Saverio, Consuelo, Tiziana, Elio e Maurizio

06-07.03.10 Gita a St. Antonien

Grazie Elio e Paola per le vostre espressioni di gratitudine. E' stata una gita con racchette e sci escursionismo, forse la prima, organizata su due giorni per i soci della SAV al di fuori di quei luoghi consuetudinari per scoprirne altri, e lasciarci sorprendere dall'avventura: una bella avventura, colma, che è valso la pena affrontare. Grazie a voi per la vostra partecipazione.
Arturo Rothen


06-07.03.10 Gita a St. Antonien

Un ringraziamento al sig. Rothen per la splendida gita che ha organizzato: ho trascorso un bellissimo week - end in compagnia di un bel gruppo di persone.
Elio Andreetta


06-07.03.10
Gita a St. Antonien
Nonostante la meteo poco favorevole di sabato, in compenso abbiamo passato una giornata favolosa domenica. Una gita veramente bella in un paesaggio da fiaba.
La compagnia è stata gradevole e a parte la poca cortesia della gerente abbiamo comunque mangiato bene.
Si può dire che è stato un week end riuscito e piacevole. Un grazie ad Arturo perchè non è comunque sempre facile organizzare e accontentare tutti quando si è un bel numero di persone.
Paola Volpe

15.09.09 Riflessioni ...
Leggo sulla rivista del Club Alpino Italiano, ahimè mentre aspetto il mio turno dal dentista, la lettera di un bambino, forse di un ragazzo, che racconta di come abbia passato le vacanze camminando per montagne col suo papà e, forse perché rivivo molti momenti passati con i miei figli Chiara e Michele in giro per sentieri, mi appassiono alla lettura della semplice, quasi infantile lettera, arrivando anche a qualche riflessione che voglio passare a questo troppo trascurato forum, che potrebbe offrire a tutti noi interessanti momenti di condivisione e, perché no, di confronto e discussione.
Se siete arrivati qui leggendo il resoconto della gita al Pizzo di Claro sapete che domenica alla gita SAV appunto al Pizzo di Claro si sono iscritte ed hanno partecipato tre balde giovani che hanno dato un tocco particolare alla giornata: è pensando alla loro presenza che il bambino-scrittore mi ha fatto riflettere. Racconta nella sua lettera :" …l'aria era fresca il mattino … poi sul sentiero io ed il papà abbiamo visto due marmotte che se la davano a gambe… siamo arrivati così in alto che laggiù in fondo sulla strada anche i camion erano piccolissimi …. poi il papà mi ha mostrato l'impronta di un camoscio sulla terra…"
….Quanti pochi giovani sanno cogliere con l'ingenuità di questo bambino tutte le meraviglie che una gita in montagna, come la vita stessa, può offrire !!
Quanti, tra i pochi giovani che camminano su sentieri, misurano e commisurano il loro 'piacere' solo con la difficoltà del percorso, con il tempo di percorrenza, con
'la prestazione' che deve essere possibilmente da record o almeno prestigiosa e da poter raccontare (e purtroppo in molte associazioni di cosiddetti amici della montagna si dà risalto solo a queste esibizioni) e quanti, pochi tra i pochi, invece, si accontentano e godono di camminate apparentemente anonime ed invece ricche ed appaganti per tutto quello che possono offrire a chi sa cogliere queste gratificazioni !!
E quanti, ancor più meschini, non più giovani nel corpo e poveri nello spirito, cercano di mostrarsi giovani ponendosi in competizione con i giovani veri !!
E le nostre tre balde giovani ? Mi son sembrate davvero come quel bambino, pronte a stupirsi ed a meravigliarsi di quello che stava capitando intorno a loro. Ecco, lasciarsi stupire : è questo il modo giusto di affrontare un sentiero in montagna ed il sentiero della vita. Ed io, salendo al Pizzo di Claro sono riuscito a lasciarmi stupire dalla loro presenza e mi sono sentito davvero a mio agio nel provare ad essere, su quei sentieri, un po' come il papà che mostra l'impronta del camoscio sulla terra…
Bruno

13-14.06.09 Apertura Capanna Piano delle Creste.
Non potevamo chiedere di più alla meteo: una splendida, davvero splendida, giornata di sole per l' apertura della nostra Capanna Piano delle Creste.
Già di buon mattino grande fermento a San Carlo per la preparazione dei vari carichi per il trasporto in quota con l'elicottero. Tutto il lavoro di approvvigionamento già effettuato (grazie ai nostri…Fiorenzi ) nei giorni precedenti, così sul piazzale di partenza il lavoro è veloce: puntuale l'elicottero e prima delle 10 tutto il materiale ed il personale sono in Capanna.
Al nostro arrivo, grazie a Renato e Rosy, saliti venerdì appositamente per accogliere un gruppo preannuciatosi e poi mai presentatosi, capanna già aperta e caffè caldo sul fuoco (a proposito: perché non ci si rende conto di quanto sia utile e necessario avvertire i responsabili in caso di rinuncia forzata? Non lasciate mai l'educazione a casa vostra, portatela con voi anche in montagna!!) .
Ancora neve, tanta neve dal piano in su e quindi facile prevedere difficoltà per i collegamenti di turbina ed acqua potabile: solo a tarda sera, mentre la truppa per tutta la giornata si occupa di pulizia interna e cucina per la cena, riusciamo a collegare una tubazione provvisoria per l'acqua e a provvedere ad una parzializzazione dell'impianto della turbina che, per fortuna, all'avvicinarsi del buio riesce dapprima tentennando, poi sempre più sicura, ad accendere le luci in capanna ed anche a consentire un corretto funzionamento del telefono.
Poi la cena, come al solito momento di festa ed il dopo cena, con…fiumi di parole, chiacchere, ricordi, progetti che scorrono, limitando almeno il consumo di bevande varie.
La domenica si preannuncia ancora splendida e di buon mattino tutti siamo già in piedi (dopo la partenza di un solitario ospite 'marziano' che parte, sci in spalla, raggiunge il canalone del Basodino in poco più di un ora e mezza e poi, rientrato alla vista dei nostri cannocchiali, cronometro alla mano, in 17 minuti risale tutto il pendio nevoso e giunge in bocchetta a quota 3013).
Bruno (ul "Brunin") e Luciano partono per la pulizia del sentiero: tutti noi, e tutti quanti saliranno durante l'anno, dobbiamo loro un grande grazie per questo estenuante lavoro (hanno impiegato più o meno 8 ore!!). Lavoro eseguito alla perfezione : bravi davvero !!!
Intanto in Capanna , dopo la posa della targa che ricorda i 40 anni di vita della SAV, proseguono i lavori di sistemazione e pulizia, in modo da garantire ai guardiani che già si sono fermati una buona tranquillità ed agli ospiti, che speriamo arrivino numerosi, una ottima accoglienza ed una sistemazione più che dignitosa. Purtroppo per questi primi giorni non avremo acqua calda in Capanna, a causa della scarsa pressione del collegamento provvisorio. A questo proposito ricordiamo un'importante miglioria (con importante investimento) che apporteremo non appena sistemati i collegamenti definitivi: abbiamo portato su e posizionato nell'apposito locale un nuovo boiler ad accumulo che consentirà di avere acqua calda per le docce e per il lavaggio stoviglie con regolarità e quantità fino ad ora impensabili.
Sono ancora molti i lavori da fare dalla sistemazione della recinzione, praticamente distrutta dalla grande quantità di neve, al taglio legna per i prossimi mesi, dalla posa della tettoia per raggiungere i bagni senza bagnarsi in caso di pioggia (in programma per le prossime settimane) al rinnovo dei letti per i guardiani…. ma ora siamo più tranquilli : la Capanna è aperta, gli ospiti possono salire percorrendo un sentiero ben pulito, con la certezza di trovare la solita e proverbiale accoglienza.
Venite, venite, venite , vi aspettiamo a braccia aperte !!!
Clicca qui per guardare le foto.

05.06.09 Nino Dal Borgo : riflessioni di un amico.

Quand'ero bambino...
Quand'ero bambino (più o meno ai tempi in cui Annibale prendeva le multe perché parcheggiava gli elefanti sulle Alpi), sognavo. "Beh, lo fanno tutti" dirai tu. E' vero. Ma non sognavo di diventare un famoso calciatore, né un "velino", e neppure un reporter, o presidente. No. Sul banco di scuola, con la cartina del Ticino aperta davanti al naso, sognavo di sentieri che congiungevano località così distanti tra di loro in auto, ma così vicine a piedi: Fusio vicino ad Airolo, Camorino vicino ad Isone, Piotta vicina al passo del Lucomagno. Guardavo quanto erano alti questi sentieri, come si chiamavano le montagne che li ostacolavano, se si potevano percorrere in bici (che fantasia, le bici di allora avevano tre marce e il freno-pedale, le migliori...), e mi ripromettevo "ci vado".
Sognavo di percorrere quei sentieri, e ...... se vuoi continuare la lettura del racconto clicca qui

24.05.09 Sopralluogo alla Capanna Piano delle Creste.

Meteo molto promettente, necessità e curiosità di controllare la situazione alla nostra Capanna Piano delle Creste prima di salire tra poche settimane per l'apertura ufficiale e quindi....si parte di buon mattino (in elicottero!!) per salire per tutti i controlli del caso, armati di motosega, carburante e tanta buona volontà per sistemare durante la discesa, ove possibile, il sentiero di accesso alla Capanna.
Partiamo in 4 (Fiorenzo, Roberto, Bruno e Fausta) e già salendo vediamo la situazione del percorso che anche dall'alto appare devastato dalle valanghe.
All'arrivo in Capanna lo spettacolo è, come al solito, splendido: la Capanna 'Vecchia' è ancora quasi completamente sommersa dalla neve che quindi raggiunge circa ancora i 3 mt. di altezza: un record, tenuto conto che siamo ormai a fine maggio. Un breve giro fino al Lago Grande (completamente gelato), per godere di tutte le bellezze regalate in questa magnifica giornata: pasto frugale, ma vista la...sala da pranzo, principesco e poi partenza per una discesa che durerà poco più di 4 ore, tanto il tempo che abbiamo dovuto dedicare al taglio di rami e tronchi che rendevano praticamente impercorribile il sentiero: centinaia di metri di sentiero, in particolare sopra le cascine di Muiaroo, sono stati investiti e percorsi dalla valanga scesa dalle ganne di Corte Grande e davvero devastati da una forza della natura così imponente. Abbiamo fatto il possibile, ma molto rimane ancora da fare e chissà se riusciremo a farlo: chi sale o scende, può darci una mano, anche solo sgombrando il sentiero dai piccoli rami, a ripulire tutto il percorso: contiamo sulla vostra collaborazione !!
Chi conosce il sentiero di salita ricorderà il grande ponte in legno posto sul Rii di Antabia, poche centinaia di metri dopo la partenza da San Carlo: nelle foto potete vedere quale è la situazione attuale del posto e ..le speranze che la sotto ci sia ancora il ponte sono davvero poche!!
Clicca qui per guardare le foto.

Maggio 2009 Come d'abitudine pubblichiamo con piacere la news letter mensile che l' amico Fabrizio Bellucci invia alla "comunita'" di zaino in spalla, cioè a quanti si registrano al suo sito www.zainoinspalla.it, dove raccoglie esperienze, racconti e proposte per le gite che lui, di professione accompagnatore di media montagna, organizza ogni settimana. La lettura di queste news ed una visita al sito possono essere cosa gradita per gli amici della montagna
Ciao a tutti,
sbagliando si impara: questo certamente è un motto che dovrebbe appartenere a ciascuno di noi, frequentatori della montagna. Se poi l'errore ti è segnalato da chi ne sa più di te, allora la lezione è ancora più ricca di significati.
Il caso di oggi sono le bucce: bucce di banana, di mela, di arancia, di tutti quei frutti che normalmente ci cibiamo lungo i sentieri. Tutta roba biodegradabile, che dopo qualche settimana è già tornata alla natura, per cui io per primo non mi sono mai preoccupato nell'abbandonarla sul posto, magari un po' fuori dal sentiero per non lasciare segni del passaggio.
Al recente corso di guida per il parco delle Orobie Valtellinesi mi sono state fornite ulteriori informazioni, che mi hanno fatto capire che questo comportamento non è corretto. Se butto delle bucce durante il pranzo su di una cima o lungo il sentiero, queste attireranno gli animali che se ne cibano. Questi animali non solo si abitueranno a trovare del cibo in certi luoghi (noi escursionisti passiamo normalmente per gli stessi sentieri), ma i predatori di questi animali in poco tempo impareranno che lì c'è cibo anche per loro. Morale della favola, buccia dopo buccia avremo cambiato radicalmente le abitudini degli animali che popolano la zona.
Dato che noi vorremmo non lasciare nessuna traccia al nostro passaggio, è bene portare a casa oltre alle cartacce anche le bucce.
Come dicevo all'inizio 'sbagliando si impara' e ringrazio che mi ha fatto capire la storia delle bucce.

27.04.09 Carla Cavalleri

Complimenti a tutto il Comitato per la perfetta organizzazione della bellissima gita di domenica 26 aprile 2009 sul lago Maggiore e perle splendide foto che ho visto sul sito. Bravi !


Aprile 2009
Come d'abitudine pubblichiamo con piacere la news letter mensile che l' amico Fabrizio Bellucci invia alla "comunita'" di zaino in spalla, cioè a quanti si registrano al suo sito www.zainoinspalla.it, dove raccoglie esperienze, racconti e proposte per le gite che lui, di professione accompagnatore di media montagna, organizza ogni settimana. La lettura di queste news ed una visita al sito possono essere cosa gradita per gli amici della montagna
Ciao a tutti
primavera: la natura si risveglia, è ora delle grandi fioriture, i boschi riacquistano le loro coperture fogliali, le giornate si allungano e ci viene regalata anche un'ora in più grazie all'ora legale. Ma la primavera è anche il momento delle grandi pulizie casalinghe... Mi rabbocco le maniche guardando nel piccolo ripostiglio di casa, domandandomi come fanno a starci così tante cose in così poco spazio. 'Semplice, basta spingere' è la risposta mentale che mi do'. In effetti a forza di spingere ora mi trovo con un ripostiglio a densità da buco nero, che tutto inghiotte senza lasciare scappare nulla, manco un raggio di luce, solo la polvere riesce ancora a prendere il volo da questa bolgia.
Tuffandomi tra pale da neve, piumini invernali e pinne estive, mi faccio largo tra cose che reputavo essere sempre e comunque INDISPENSABILI: ora mi chiedo il perché abbia conservato questo o quell'oggetto. Finché dal fondo più oscuro ecco emergere un paio di pedule: fai attenzione, non sono scarponi da montagna, ma pedule. Le lacrime mi rigano il volto, mentre sfioro con le dita la spessa tomaia ormai screpolata come un lago di fango rinsecchito. Ne sollevo una: 'Porca miseria... da sola pesa di più della coppia dei mie scarponi attuali !!!', l'accarezzo come se fosse la lampada di Aladino e dalle carezze si sprigionano i ricordi, fatti di settimane di penitenza per il rodaggio, di bolle e vesciche che adornavano talloni e alluci, di fantastiche strisce di pelle rossastra all'altezza del collo del piedi. 'Che bello, che momenti' penso con lucida follia, riandando con la mente alle discese dei primi ghiaioni dolomitici (quello del Pordoi davanti a tutti), alle salite delle prime ferrate alle lunghe camminate tra le Pale di S.Martino con le dormite nei fienili. Sempre con le pedule ai piedi... d'altronde chi avrebbe mai osato togliersele per poi soffrire le pene dell'inferno quando occorreva indossarle di nuovo?
Però avevano già il vibram, che dopo anni di uso e abuso è ancora quasi perfetto, proprio come negli scarponi di oggi : Il marchio Asolo emerge in sovraimpressione dallo strato di cuoio, come un marchio sulla vacca.
'Chissà dove cavolo è finita? Mica l'avrò buttata via...' è la mantella che sto cercando. La mia prima copertura anti-pioggia. Sì, quella dove ci sudavi dentro come in una sauna. Quella che svolazzava a destra a e manca al primo sospiro di vento, manco fossi Batman, con infiniti rischi di scivolata sui lembi della mantella stessa. No, non la trovo più: l'ho tanto odiata, che devo averla buttata via dopo il trek allo Stelvio che ha radicalmente cambiato la mia vita.
E lo zaino? Il mio mitico Invicta Monviso 2 ce l'ho ancora in funzione. No, per lui sono terminate le fatiche montanare ed ora si occupa solo del trasporto della spesa settimanale che eseguo al supermercato. All'inizio mi vergognavo un po', ma poi con l'abitudine la vergogna è passata ed ora lo zaino assolve egregiamente il suo scopo, trasportando bottiglie d'olio, sacchi di arance, pacchi di pasta. Alle fine, tutte le cose più pesanti ci vanno a finire dentro: un occhio all'efficienza ed uno al riciclo.
Dal fondo di una scatola so che emergeranno altri vecchi fantasmi: il mitici calzerotti di lana. Mica di quella lana morbida, bella da accarezzare e da farsi accarezzare... nooooo!!! La lana in questione è spessa due dita e punge che è una meraviglia. Pare (ma dico pare) che sia un'invenzione dei monaci dell'anno 1000, che usavano questo materiale per tessere i cilici dedicati alla penitenza quotidiana. In effetti, indossare questi calzerotti è sempre stata una penitenza, specie dopo una giornata di pioggia, quando il peso specifico di ogni calzino rasentava il chilogrammo. In queste situazione il bello era dover indossare di nuovo i calzerotti la mattina del giorno dopo: cosa credi, che bastasse una notte per asciugarli? Pura fantasia! E se preso dal raptus pensavi di asciugarli tenendoli accanto al camino dei rifugio, al mattino ti ritrovavi per le mani due tocchi di legno, ruvidissimi e pungenti, che potevi usare più come arma impropria che come calzino. E, una volta tornati a casa, durante il lavaggio fatto rigorosamente a mano, non so come, ma questi pezzi di lana erano in grado di rilasciare quintalate di acqua marroncino-grigiastra. Interi fianchi di montagne venivano assorbiti dai calzerotti e poi trasformati in sospensione terrosa dentro una catinella. E pensare che ci avevo camminato a stretto contatto di pelle per un'intera settimana... ecco cosa vuol dire stare a contatto con la natura.
Richiudo i ricordi e il buco nero dello sgabuzzino.
Tutta questa storia è puro frutto della mia fantasia e non ha nessun riscontro con la vita reale: mai mi metterei a sistemare casa e bottega, quando ci sono tante belle cose da andare a vedere in montagna...

Aprile 2009 UpTheHill
L'amico Nino, tiene un blog in cui racconta delle sue esperienze in montagna. Nell'invitarvi a vistare il blog a questo indirizzo http://www.montagnaticino.com/, riportiamo una delle pagine più significative, certi che in particolare questa lettura sia gratificante e stimolante per i molti amanti della montagna che si riconosceranno in questie riflessioni
Da alcuni mesi ormai tengo questo blog. Diverse persone mi hanno chiesto "A che scopo?", ritenendo che fosse un modo per mettersi in mostra, oppure che io soffra di narcisismo, o ancora che magari penso di aver fatto chissà cosa. Questa domanda tra l'altro mi è stata posta anche da persone che già tengono un loro blog.
La domanda ha una sua pertinenza, e le possibili spiegazioni datemi non possono essere scartate a priori. Così ho deciso di fare un po' di sana autoanalisi, per cercare le motivazioni che possono spingere una persona a tenere un blog in cui racconta i fatti suoi.
Un po' di storia...
Questo blog è nato il primo settembre 2008, dopo la passeggiata al Cristallina del giorno prima. Quella passeggiata (una delle prime che ho fatto) è stata un'esperienza estremamente intensa dal punto di vista del vissuto per diversi motivi (come puoi leggere nel suo resoconto), talmente forte da farmi sentire l'urgenza di condividere con altri ciò che avevo provato "per non scoppiare".
Certamente avrei potuto limitarmi a quella narazione, e lasciare che il blog morisse li. Mi sono accorto però, preparando l'articolo, che ritenevo di avere qualcosa da dire in generale sul trekking, sul piacere di camminare in montagna, sulla preparazione di una passeggiata, e ho deciso di continuare. Alcune mail di complimenti da parte di amici mi hanno sostenuto in questa decisione (sennò, che amici sono?).
Man mano che il tempo passava, aumentava il numero di articoli (i diari) e di pagine (gli "articoli di fondo"), e aumentava il numero di visitatori giornalieri. Qua e la arrivava qualche commento, o addirittura una mail, da parte di qualcuno che non ho il piacere di conoscere personalmente, sempre positivi. Con alcune di queste persone ora intrattengo una relazione postale elettronica stabile, e prima o poi si faranno anche quattro passi assieme.
La domanda postami, nel frattempo diventata sempre più pressante: perché tenere un blog?
Alcune riflessioni...
Il primo punto è stato quello di valutare se le motivazioni che mi sono state proposte come spiegazione per la tenuta di un blog fossero valide. Con onestà ho cercato di trovare le risposte, e penso di poter affermare quanto segue:
1) Pensi di aver fatto qualcosa di speciale? No, ci sono decide di migliaia di persone che hanno iniziato ad andare per sentieri ben prima di me, che hanno nelle suole migliaia di chilometri, che hanno asceso cime che io non raggiungerò mai, percorso territori che io non vedrò, bivaccato su di una parete, sofferto per il freddo oltre i 4'000, che hanno percorso sentieri che solo gli stambecchi conoscono. No, non ho fatto niente di speciale, chiunque può fare ciò che ho fatto io, con un po' di preparazione e amore per la montagna.
2) Soffri di narcisismo? Potenzialmente si, ma non è stato il narcisismo a spingermi. Per mettersi in mostra bisogna poter dire "guarda papà, senza mani...", e come ho spiegato sopra, so di non aver fatto qualcosa che merita ammirazione.
3) Vuoi metterti in mostra? Anche qui la risposta è "potenzialmente si", ma vale la risposta data alla domanda 2).
E allora, perché tenere un blog?
Arrivati a questo punto, la domanda centrale è ancora aperta. Come spesso succede, un problema per essere risolto ha bisogno che diversi pezzi di un puzzle si incastrino tra di loro, e ancora prima occorre avere i vari pezzi a disposizione. E come ancor più spesso succede, i pezzi tendono ad arrivare quasi tutti assieme. L'occasione mi è stata data dalla mia amica Cristina, che terminata la traversata in solitaria dell'Atlantico (quella si che è un'impresa) "tardava" ad aggionare il suo blog, e dallo scambio di corrispondenza intercorsa su questo argomento.
1) Il primo punto è che mi piace scrivere. Avrei potuto fare lo scrittore? Forse. Sicuramente mi sarebbe piaciuto. Lo scrivere mi viene naturale, e riesco "a buttare giù" abbastanza di getto le mie idee. Così, tenere il blog, senza assilli da parte di un qualche editore soddisfa questo mio bisogno e piacere. Dato che non penso mi metterò a scrivere un romanzo di successo, il blog diventa il mio "passatempo scrivano".
2) Il secondo punto, è che ho piacere a leggere ciò che hanno fatto gli altri, a sentirmi partecipe del loro vissuto, delle loro emozioni, gioie e dolori. Conoscere espierienze che probabilmente io non farò in prima persona, ma che grazie allo scritto di qualcun d'altro posso sentire almeno parzialmente mie. Data questa premessa, non è impossibile che a qualcun d'altro possa dare lo stesso piacere leggere ciò che io ho vissuto.
3) La terza spiegazione mi è venuta dagli studi nel campo dell'educazione di mia moglie Rita, la quale ha scoperto un importante studioso italiano, Demetrio Duccio, il quale, in diversi suoi testi, spiega l'importanza della scrittura autobiografica nell'età adulta. Lo scrivere diventa un modo per riordinare il vissuto, trarre nuovi insegnamenti, ma anche passare la propria conoscenza ad altri. E' un'azione liberatoria e in parte catartica, che permette di prendere un certo distacco da ciò che si è fatto e detto, e ne permette una valutazione più serena, e devo dire che condivido appieno questo punto di vista.
4) Un quarto motivo è dato dal fatto che i sentimenti, le emozioni, i ricordi, tendono ad affievolirsi e ad appiattirsi con il passare del tempo. Resta il ricordo del piacere, ma non la sensazione del piacere. Così, ogni tanto, Rita ed io andiamo a rileggere uno dei diari, per rivitalizzare la parte emotiva e del vissuto di quella passeggiata.
5) Un ulteriore ragione (quasi filosofica) è legata alla mia visione del mondo: se fai qualcosa con piacere ed amore, per quanto piccolo sia, raccontalo agli altri: sentiranno questo tuo amore per la cosa, e forse ne diventeranno partecipi. Ogni gesto, anche ripetuto, fatto con amore e presenza Zen è nuovo, mai uguale nel vissuto. La cerimonia del the, apparentemente sempre uguale nella sua forma codificata e canonica, viene vissuta di nuovo, e di nuovo, e di nuovo ogni volta. Non è mai una ripetizione, è vissuta sempre come la prima volta. La millesima freccia scoccata dall'arciere Zen è sempre la prima, non esistono più le 999 precedenti, c'è solo questa. E' un vivere nel tempo presente, intenso, forte, ogni passo che percorro è nuovo, mi mostra cose che non ho mai visto; la gioia del percorso, del durante è da vivere istante per istante. Questo è ciò che provo quando cammino su di un pianoro a 2'500 metri, nel silenzio naturale, la pietra sotto il piede, il compagno davanti, la piccola raganella appena a fianco del sentiero, quella traccia di roccia nella montagna che si vede in questo modo solo da qui. Questo è ciò che cerco di raccontare, perché ammetterai che se così non fosse, non sarebbe facile scrivere qualcosa di ogni passeggiata, senza ripetersi, senza stancarsi. La carezza data ad un anziano, ogni giorno, se data con amore è sempre una carezza nuova. La routine esiste solo dove non c'è amore e piacere in cìò che si sta facendo.
6) La (forse) ultima ragione è la seguente: i nostri media (giornali, televisione, radio) parlano dello 0.0001% della popolazione. Ci raccontano solo di violenza, disastri, e cosa hanno fatto i pochi "potenti" e "famosi". Ma questo non è il mondo. Il mondo è composto dal 99.9999% di persone che ogni giorno non fanno "niente di speciale", e mandano avanti tutto. E' composto da quei papà che ogni mattina si alzano presto per andare a guadagnare il necessario, dalle mamme che ogni giorno accudiscono ai loro figli, ripetendo sempre gli stessi gesti (ma guarda un po' il punto 5), da docenti che anno per anno istruiscono i nostri figli aiutandoli a diventare uomini di cui essere fieri, da infermiere che curano, da meccanici che riparano, e tutti noi e gli altri. E' questo è il vero miracolo, la vera notizia. Nessuno parla di noi, che giorno per giorno, in quella che sembra essere una routine, facciamo sempre le stesse cose, e nello stesso tempo facciamo si che tutto funzioni. Il blog (il mio, il tuo) è un modo per riprenderci il diritto alla "visibilità" della straordinarietà dell'ordinario di ciò che facciamo. Non ci saranno pagine di giornali e titoli di testa, né cronisti o anchor-man che racconteranno della mia passeggiata o della tua giornata con i malati. Ma ci potrà sempre essere un blog a raccontare i fatti tuoi (e i mei) che hanno tanto valore per il coraggio di farli e rifarli ogni giorno, sempre uguali, sempre nuovi.
Così, per non tediarti oltre, ti dico: se c'è qualcosa che fai con piacere e con amore, raccontalo. Ci sarà sempre qualcuno che avrà piacere a leggere ciò che hai fatto, e che si sentirà arricchito dalla lettura del tuo vissuto. E dato che il mondo è bello e vario, ci sarà anche qualcuno che ti dirà "sei un narcisista", o "cosa pensi di aver fatto di speciale?". Non preoccuparti, continua a scrivere. E ci sarà qualcuno che ti dirà "Quello che scrivi fa schifo": tu va avanti, se non altro lo ha letto. Ci sarà sempre qualcuno che avrà fatto di più e meglio ciò che fai anche tu: ma lo avrà fatto con amore? Lo avrà vissuto verramente? In fondo, è questa la vera differenza.


Febbraio 2009
Pubblichiamo con piacere la news letter mensile che l' amico Fabrizio Bellucci invia alla "comunita'" di zaino in spalla, cioè a quanti si registrano al suo sito www.zainoinspalla.it, dove raccoglie esperienze, racconti e proposte per le gite che lui, di professione accompagnatore di media montagna, organizza ogni settimana. La lettura di queste news ed una visita al sito possono essere cosa gradita per gli amici della montagna
Ciao a tutti,
sono 5 i sensi che abbiamo a disposizione, li usiamo quotidianamente tutti, anche se ne privilegiamo alcuni, sia nella vita di tutti i giorni, sia quando ci dedichiamo alla nostra passione, che è la montagna.
Prova solo a pensare alla vista: cosa diventerebbe un'escursione se non potessimo vedere intorno a noi? I chiaroscuri nel bosco, i colore dei fiori e ovviamente i panorami. Eppure ci sono fior fiore di montanari che non sono dotati di questo senso.
Ecco che spuntano gli altri 4. L'udito è a mio parere il più contraddittorio, nel senso che in montagna meno lo si usa meglio è. Tutta colpa dell'inquinamento acustico a cui siamo purtroppo abituati nella nostra vita da cittadini, per cui solo allontanandosi dagli eccessi dei rumori possiamo apprezzare i silenzi e i piccoli suoni della montagna, come lo stormire delle fronde, il vento che fischia infilandosi tra le rocce, un animale che sfugge nel bosco.
Se comincio a parlare del gusto so già a cosa ti viene in mente... la sottosezione di Gambesotaltaul, ma non limitiamoci alle prelibatezze dei piatti serviti nei rifugi. Non ti dicono niente i lamponi, i mirtilli e le fragoline di bosco? Per non parlare poi delle vesce o dell'aglio selvatico? Gusti decisamente più forti, ma non per questo meno interessanti. Ricordo con piacere la reazione di chi ha succhiato un gambo di aglio selvatico : da chi è diventato verde dallo schifo a chi non voleva smettere di ciucciare e magari ha tirato fuori anche un tocco di pane da accompagnare.
E il naso dove lo mettiamo? Con la sua miriade di recettori, che lo hanno fatto diventare uno degli strumenti di analisi chimica più preciso e sensibile della terra, ci offre sensazioni uniche. Pensa solo all'odore della terra bagnata dopo una pioggia, oppure al profumo della dafne. Ma anche gli alberi hanno un loro 'odore'. Hai mai provato ad incollare il naso alla corteccia di un pino oppure di un castagno? Il primo è ricco di sostanze aromatiche molto intense, il secondo ha un odore acido, così unico che saresti in grado di riconoscere un castagno anche da bendato... mi sa che la prossima gara di riconoscimento degli alberi la organizzerò proprio in questo modo... eh eh eh
Infine il tatto... ed era proprio qui che volevo arrivare in questo volo pindarico. Non dimentichiamoci del tatto. Spontaneamente già questo avviene con la neve: quando vedi la prima della stagione è irresistibile prenderne un po' tra le mani, saggiarne la consistenza e, perché no, cominciare a fare a palle di neve oppure costruire un pupazzo. Ma non è solo la neve che va toccata: pensa ai ruscelli dove infiliamo mani e piedi, alla frescura che ci regalano, al solletichio dell'acqua che sfila tra le dita. Pensa alle rocce: dal liscio-granuloso granito al ruvido calcare. Pensa all'erba di un pascolo: c'è quella lunga e liscia e c'è quella con i lati taglienti da 'trattare con i guanti'.
Insomma, la montagna è un mondo da toccare, con rispetto e senza vandalismi, ma va toccata, perché anche con il tatto si capisce dove siamo.


16.12.08 Carmelo e Franca

Cari Amici, siete gentilmente invitati a visitare il particolare presepio dedicato al nostro vicino Gianni Goltz:
è situato in uno splüi ad Avegno dietro la chiesa principale.
Buone Feste Carmelo & Franca Cuni-Berzi


Novembre 2008
Pubblichiamo con piacere la news letter mensile che l' amico Fabrizio Bellucci invia alla "comunita'" di zaino in spalla, cioè a quanti si registrano al suo sito www.zainoinspalla.it, dove raccoglie esperienze, racconti e proposte per le gite che lui, di professione accompagnatore di media montagna, organizza ogni settimana. La lettura di queste news ed una visita al sito possono essere cosa gradita per gli amici della montagna
Ciao a tutti,
con mio grandissimo piacere, vedo che un numero sempre crescente di accompagnatori, guide e associazioni propongono uscite in montagna 'contingentate', dove la partecipazione è limitata ad un numero ragionevole di persone.
Non ho certo inventato io questo sistema, ma di sicuro l'ho sposato fin quasi dall'inizio della mia attività di accompagnatore. Il motivo è molto semplice e si chiama qualità. Con un gruppo di numerosità ragionevole si ottengono degli indubbi vantaggi:
- la sicurezza aumenta, perché per me è più facile tenere sott'occhio la situazione e dare una mano a chi ne ha bisogno
- la godibilità dell'escursione aumenta, perché è molto diverso essere su di un sentiero in 50 invece che in 15
- i tempi si rispettano maggiormente e si riesce a vivere l'esperienza in gruppo, mica come quando ci sono 50 persone e il primo della fila non ha mai visto la faccia dell'ultimo
- è più facile creare rapporti tra le persone, dato che è più facile parlare quando si è in pochi, che non quando si è in mezzo ad una folla
E poi, inutile negarlo, anche per me la gita diventa più piacevole e un accompagnatore felice può solo rendere una gita più bella e divertente.
L'aneddotica in questo campo è vastissima e i racconti che in questi anni ho raccolto dalla viva voce di chi li ha vissuti sono molteplici.
C'è chi parte per una cima in un gruppo di 50 persone, ma solo 7 sono arrivati alla meta.
C'è chi si trova a tre quarti del percorso e deve tornare indietro perché i primi sono già sulla via del ritorno.
C'è chi non può nemmeno fare una pausa pipì, perché sennò chi chiude il gruppo si arrabbia.
Insomma... di tutto un po'.
A parte l'aneddotica (che rimane comunque un segnale di un disagio), quello che veramente mi importa è il messaggio di qualità, che le escursioni devono portare, affinché il rientro in città ci abbia arricchito di una nuova e positiva esperienza, sennò perché mai ci dovremmo tornare?
E' significativa poi la presenza sui siti dei racconti delle uscite, che sono, in qualche misura, lo specchio di ciò che succede nella realtà. Ti faccio un esempio per capirci meglio: nello scorso weekend siamo andati sull'Arera. Nonostante le previsioni, una coltre nuvolosa ha coperto tutto, ma dico tutto il magnifico panorama che da lassù è possibile vedere. Nel resoconto dell'uscita non potevo certo barare raccontando che il sole spaccava le pietre e che era stata una giornata fantasmagorica, visto che erano presenti 15 testimoni, tutti armati dei commenti che possono lasciare in modo diretto e senza censura sul sito.
Anche il racconto sommato ai commenti fanno parte della qualità, dato che le cavolate fatte (e ne ho fatte anch'io) vengono immediatamente fuori, in modo pubblico.
Ma la smetto qui, sennò se continuo devo parlare di gente non abilitata né preparata che accompagna gruppi sulle ciaspole, di gruppi portati in zone dove chi accompagna non è mai stato, ma so che divento antipatico a tirare fuori questi argomenti, anche se pure questi contribuiscono all'eterea parola di 'qualità', che invece dovrebbe essere riempita di contenuti.
Ciao a tutti Fabrizio


20.10.08 Ugo Andreoli
In compagnia degli amici Marisa, Cristina, Amedeo, Dario, Giuliano e di mia moglie Lorenza, ieri 19 ottobre 2008 siamo saliti alla capanna Soveltra dove abbiamo goduto di uno splendido panorama e di una squisita accoglienza (risotto e pollo....veramente ottimi !!).
Grazie a tutti e complimenti al vostro presidente strimpellatore .....
Ugo

18-19.10.08: Arturo : Chiusura Capanna Soveltra
Come da programma, dopo le chiusure dei rifugi di Fiorasca e delle capanne al Piano delle Creste ha avuto luogo nei giorni 17, 18 e 19 ottobre la chiusura della capanna Soveltra.
La bizzerria meteorologica di questa stagione 2008 non ha intimorito escursionisti, guardiani e responsabili della capanna Soveltra, tant’è che sono ugualmente saliti a prenotare, malgrado i capricci del tempo, ben 1164 persone (-22 dell’anno precedente) provenienti oltre che dalla Svizzera, dalla Germania, dall’Italia, dai Paesi Bassi, anche dalla Francia, Slovenia, USA, Cecoslovacchia, Belgio, Polonia, Spagna ed Israele.
Il tempo estroso non ha demoralizzato i guardiani, ma li ha spinti a offrire il meglio di se stessi non abbandonando la capanna Soveltra, preferendo custodirla garantendo così durante tutta la stagione la loro presenza giornaliera ed il calore umano ancor più apprezzato nelle stagioni in cui la pioggia la fa da padrone.
Il fuoco del camino situato al centro della sala pranzo e sempre acceso, ha, così per l’intera stagione, riscaldato panni, indumenti e scarponi, ma anche introdotto gli ospiti e i guardiani in quella tipica “armonia da capanna” ed apertura umana al dialogo attorno alla fiamma.
Malgrado la pioggia s’è potuto sostituire le coperture delle tettoie, terminare l’opera di recinzione e l’opera urgente del pozzo di captazione della sorgente Fracina distrutta dallo scoscendimento di una masso. Qui un grazie particolare va a Fausto, Corrado, Romano ed Eros per il lavoro da loro svolto in tre fine settimana sotto la pioggia impetuosa.
La chiusura ha avuto luogo in una splendida giornata autunnale. La maggior parte dei lavori sono stati eseguiti da Fausto ed Iginio saliti il 17. Gabriella ha ancora servito a quindici persone l’ultimo pranzo di fuori sotto il sole ed attorno a noi lo splendido panorama dei colori autunnali.
Con un gruppo di amici italiani (6) abbiamo così gustato lo squisito pranzo!
A malincuore abbiamo interrotto la condotta d’acqua, spento il fuoco e la luce chiuso le persiane a finestre e porte!
Prima di scendere ancora un ultimo sguardo alla capanna e l’arrivederci all’anno prossimo per l’apertura.
A presto…

11-12.10.08 Bruno : Chiusura Capanna Piano delle Creste

Dopo una stagione in cui la meteo non ha certo spinto gli escursionisti verso la nostra capanna, sabato e domenica, ironia della sorte, due giornate splendide a renderci difficile la chiusura di quella porta che già non vorremmo mai chiudere…. Ma tant'è, l'inverno in quota è alle porte e presto potrebbero arrivare giornate fredde e la temperatura potrebbe scendere sotto lo zero: indispensabile, quindi, anche se a malincuore, togliere l'acqua, chiudere gli impianti gas, preparare insomma la capanna all'inverno incombente.
Eravamo in 10, pronti a darci da fare per tutte le operazioni necessarie e per una bella pulizia di fine stagione. Il clima, come detto bellissimo, ci ha dato una grossa mano ed ha permesso a tutti, pur nell'impegno dei vari lavori, di godere dei bellissimi colori autunnali, illuminati da uno splendido sole e da un cielo blu…che più blu non si può. Poi una serata insieme a…contarcela su ed a raccontarci le nostre imprese di quest'anno in giro per sentieri. Chiacchiera dopo chiacchiera, quando ci ritroviamo tra amici, finiamo sempre per parlare delle nostre avventure in montagna: questo desiderio di comunicare nasce certamente dalla voglia di condividere con gli altri i nostri momenti più belli e poi…sempre ho notato da parte di tutti un' attenzione particolare ai vari racconti, il che da ancor più significato alle nostre parole.
Adesso per un po' non potremo trovarci per queste serate davvero speciali, ma non mancheranno le occasioni per incontrarci, in valle o sulla neve dei monti e per accumulare storie da raccontare…il prossimo anno.
Grazie a tutti quanti hanno dato una mano ed arrivederci all'anno prossimo !!

06-10-08 Mina Patocchi : CHIUSURA in FIORASCA
Esattamente quindici le settimane d'apertura del Rifugio Fiorasca.
Un tempo limitato e prezioso, con giornate belle e meno belle ma anche magnifiche come quelle che ci regala l'ottobre di quest'anno.
Tempo a disposizione dei nostri graditi ospiti e ancor più dei Soci SAV, peccato che dal libro delle presenze deduco che quest'ultimi non usufruiscono della possibilità di soggiornare o almeno transitare una volta da Fiorasca.
Sarà per l'anno prossimo?
Da domenica 5 ottobre il rifugio é consegnato al silenzio della lunga stagione invernale.
Come all'apertura anche alla chiusura abbbiamo trovato la neve e il ghiaccio in bocchetta Forcolina, ma abbiamo ancora goduto di una splendida giornata d'autunno e fotografato il Monte Rosa, bianco per l'occasione, dietro Fiorasca e i pizzi della Val Bavona.
Arrivederci allora a giugno 2009! Mina


Ottobre 2008
. Pubblichiamo con piacere la news letter mensile che l' amico Fabrizio Bellucci invia alla "comunita'" di zaino in spalla, cioè a quanti si registrano al suo sito www.zainoinspalla.it, dove raccoglie esperienze, racconti e proposte per le gite che lui, di professione accompagnatore di media montagna, organizza ogni settimana. La lettura di queste news ed una visita al sito possono essere cosa gradita per gli amici della montagna
Ciao a tutti,
ne ho viste di persone in questi 4 anni di accompagnamento... non sto a farti il conto, visto che il dato è del tutto irrilevante per quello che vorrei raccontarti.
E' molto più interessante constatare come una parte di loro, dopo un breve o lungo 'apprendistato' trascorso sui sentieri in compagnia del sottoscritto (e non solo del sottoscritto), ora sgambettano allegramente in autonomia per i sentieri delle nostre montagne. FANTASTICO!!! L'avevo già detto in qualche newsletter passata, ma il raggiungimento dell'autonomia escursionistica da parte di chi viene in montagna con me è uno delle più belle soddisfazioni professionali che potrei avere.
Parlando con loro, uno dei problemi iniziali nella fase di disintossicazione da accompagnatore è quello di trovare compagni di sentiero: la moglie/marito non ha voglia, gli amici sono solo birra-oriented...e andare da soli?
Davanti alla prospettiva di un'escursione solitaria alcuni rinunciano e su questo punto vorrei sviluppare alcune riflessioni, come sempre del tutto personali. Premesso che è più divertente camminare in compagnia, io in montagna da solo ci vado spesso, soprattutto per le esplorative. In realtà ci andavo anche prima di diventare accompagnatore. Certo: manca la compagnia con cui condividere le gioie (e anche i dolori) di una camminata in montagna, ma non è questo che frena i potenziali escursionisti solitari. Il motivo principale del freno è la sicurezza.
'E se mi perdo?'
'E se mi spezzo una gamba in due?'
'E se mi becca un fulmine?'
'E se mi morde una vipera cornuta?'
Ecco i freni.
Il mio personalissimo consiglio è: non farti condizionare da questi rischi, ma non stare nemmeno a sottovalutarli.
Parto dal principio che qualsiasi cosa uno faccia, se ne accolla i rischi relativi. Anche passeggiando per il centro di Milano potrei essere colpito da un fulmine (purtroppo è successo ad un ragazzino qualche anno fa all'Idroscalo... ti ricordi?), eppure questo non mi blocca nell'andare a spasso per la città. E' ovvio che l'ambiente montano non può essere paragonato a quello cittadino, dove un aiuto è facile trovarlo e la 'solitudine' è molto diluita.
E allora, che fare? Basta preparare l'escursione 'solitaria' con tutti i santi crismi:
- all'inizio scegli delle mete in zone che già hai battuto, in modo da avere dei punti di riferimento noti
- pianifica bene a casa il giro che vuoi fare, usando la cartina, guide cartacee e raccogliendo informazioni da amici/conoscenti e, perché no, dal tuo ex-accompagnatore. Ovviamente scegli percorsi su sentieri segnalati
- lascia detto a casa dove vai, che giro hai intenzione di fare e cosa fare in caso di problemi
- quando arrivi alla meta, se è possibile (cioè se il cellulare prende), chiama a casa. Idem quando arrivi alla fine dell'escursione
- porta con te tutto l'occorrente, dai vestiti, al cibo/acqua, fischietto, bussola, cartina, altimetro e, perché no, il GPS. Non dimenticare il kit da pronto soccorso
- mentre cammini, ogni tanto prenditi una pausa non solo per fare foto e pipì, ma anche per controllare sulla cartina dove sei e per riconoscere i luoghi e le cime che ti circondano
- e, se durante la camminata ti rendi conto di aver sbagliato strada, mantieni la calma, non intestardirti e torna sui tuoi passi
Tutto questo ti aiuterà a fare esperienza, che è poi quella che conta per sentirsi a proprio agio anche in mezzo ad un bosco a 50Km di distanza dal più vicino essere umano.
Con questo bagaglio nello zaino e soprattutto nella testa, vedrai che anche una camminata in solitaria ti potrà regalare delle splendide emozioni.
Ciao a tutti Fabrizio


22-08-08 Lucas Branca - Brissago
Per caso visitando il sito Capanne Ticinesi, ho visitato quello della ristrutturazione dei rustici in Fiorasca, tra l'altro opera lodevole, e quindi ho cliccato il link della vostra società. Ho trovato il vostro sito a dir poco bellissimo, ben strutturato dettagliato e di facille lettura, con foto meravigliose. Ho notato che siete un gruppo molto unito con tanta voglia di fare e questo vi fa onore e grazie a voi escursionisti e non avranno un'ulteriore posibilità di conoscere anfratti del nostro Ticino ed in particolare la Valle Maggia con i più discosti alpeggi e di una vita rurale ormai passata.
Bravi e complimenti ancora, continuate così.

20.21.22-06.08 Mina Patocchi : APERTURA in FIORASCA

Anche quest'anno eccoci qui per le pulizie di inizio stagione 2008.Bella la serata di venerdi' per la salita da Brünesc, neve in bocchetta e arrivo in Fiorasca salutata dal fischio delle marmotte. Notte di luna e di stelle in cielo.
Sabato mattina arrivano i rinforzi con Alda ( e una buona torta) e il Presidente che sale via Fontana.
Una giornata di intenso lavoro ed ecco il gioiellino "Rifugio Fiorasca" pronto ad accogliere gli ospiti.
Grazie mille Alda e Arturo!!! grazie anche al Gegio per l'attacco dell'acqua e a Walter Bronz per l'offerta della forma di formaggio.
Ottima la cena con il gustosissimo brasato della Vittorina e con la compagnia degli ospiti Paola e Michele.
Colazione di domenica sul tavolo di sasso, fuori dal rifugio, con lo sguardo ai gruppo di camosci che ci diletta con salti e piroette sulla slavina, sotto Piei.
Fiorasca vi aspetta! a tutti un cordiale BENVENUTO


19-06-08
Stephan Rossi Estimati volontari, cari amici di montagna, il 16.06.2008 sono salito fino al Alpe Fiorasca. Da sei mesi ormai sto lavorando a una ricerca fotografica sulle scale della Val Bavona.
Era una giornata di pioggia e nebbia. Faceva freddo e la notte si avvicinava...Gia' mi immaginavo di dover bivacare fra i sassi. Con grande sorpresa ho potuto entrare nel dormitorio dell'Alpe e godermi la birra del dopolavoro. A voi cari volontari della SAV devo ringraziare di cuore per questo grande regalo! Il giorno seguente, sempre molto umido, sono sceso a Fontana continuando il mio lavoro fotografico. Oggi sono ansioso di rivedere l'Alpe. Ritornero' in autunno qui a Fiorasca per continuare il progetto e passare un'altra notte nelle vostra bella capanna! Vi ringrazio un altra volta per il vostro grande lavoro. Il piccolo obolo lasciato nel casetto vi aspetta! Grazie di cuore

16-06-08 Bruno : APERTURA CAPANNA PIANO DELLE CRESTE Ieri, 15.06, apertura ufficiale della Capanna Piano delle Creste. Ancora, purtroppo un week end con condizioni meteo disagevoli, ancora costretti a lavorare sempre col timore di un improvviso peggioramento e con sempre nuvole minacciose a girare sopra le nostre teste.
Ma nonostante tutto in 20 persone, a cui vanno i ringraziamenti della SAV per l'impegno profuso, ci siamo ritrovati in Capanna e ciascuno si è ritagliato una buona fetta di lavoro da portare a termine prima della discesa di domenica, ed ora, anche se fino al prossimo week-end non avremo un guardiano presente, possiamo dire…'nunziamus vobis gaudium magnum : capanna aperta est !!', oppure, per essere più laici e più terra-terra ….'vardìi che la Capanna l'è verta !!!'
Insomma la Capanna è aperta e la stagione è iniziata. Per ora, è sotto gli occhi di tutti, la meteo certo non invita ad escursioni in montagna ed anzi scoraggia i turisti, ma verranno anche le belle giornate ed arriveranno (speriamo) anche i nostri ospiti che qui non potranno che godere della natura ora verdeggiante e splendida ed ai quali tutti i guardiani cercheranno di offrire la miglior ospitalità. Ricordate sempre di riservare, ora anche via mail, utilizzando la apposita pagina di questo sito, poi, in luglio e agosto telefonando direttamente in Capanna allo 0041 917551414 o al responsabile Fiorenzo allo 0041 917541679.
Nel week end abbiamo provveduto al rifornimento di viveri, alle pulizie di inizio stagione (un grazie particolare a tutte le nostre donne !!!), alla sistemazione di un serbatoio di compensazione di 1100 lt., nei pressi della sorgente che rifornisce di acqua la Capanna, per avere un flusso più costante, al collegamento provvisorio della turbina (troppa neve ancora nei pressi del bacino di raccolta, per il collegamento definivo), al taglio della legna acquistata in valle per il fabbisogno di questa estate, alla sistemazione della recinzione danneggiata dalla neve dell'inverno, alla posa della nuova grondaia in acciao inox, ed a tutti i lavori per facilitare il compito dei guardiani e per rendere più confortevole il soggiorno degli ospiti.
Un'altra stagione inizia, un'altra volta si ripete il miracolo, sotto gli occhi di tutti quanti conoscono le nostre capanne, di quanto possa valere e dare il lavoro e la dedizione di tanti volontari.
Grazie a tutti e un invito a tutti gli amici della montagna: vi aspettiamo in Capanna !!!

10-06-08 Arturo Rothen
Ho ricevuto da Bruno le immagini che giustificano il lavoro svolto durante questo fine settimana al tetto della II capanna al Pian di Crest.
BRAVI!! E GRAZIE!!
A nome della SAV e di tutti i soci vi ringrazio per aver effettuato questa importante opera, da soli sia nella ricerca dei finanziamenti che nella realizzazione.
COMPLIMENTI!!
Un’opera che completa il tetto della capanna, la ripara dall’acqua e dalla neve, ma che valorizza ulteriormente il valore venale delle nostre infrastrutture.
Il vostro lavoro va ulteriormente rimarcato in quanto eseguito nelle peggiori condizioni meteorologiche, intense piogge e bagnati fradici.
Il tempo non ferma certo coloro che come voi siete determinati a portare a termine obiettivi precisi e di miglioramento.
Per questo a nome della SAV tutta vi dico GRAZIE!! E….continuate così… ! Ogni piccolo lavoro apportato alle nostre infrastrutture è nobile…per noi e per le future giovani generazioni.
Grazie Fiorenzo! Ringraziamenti che vorrai estendere personalmente a tutti i partecipanti.
Arturo Rothen
Presidente SAV. 1996-2008

09-06-2008 Bruno
Ed eccomi ancora qui a raccontare di un altro week-end di pioggia che ha ostacolato non poco il prosieguo dei nostri lavori alla Capanna Piano delle Creste. Dunque, come detto, la scorsa settimana sotto la pioggia, preparazione di base, con la speranza che questo sabato e domenica ci si potesse dedicare senza problemi e senza pioggia ai lavori previsti e cioè sistemazione dei problemi fognari in primis, per togliere ogni preoccupazione durante la stagione ai guardiani di turno, e posa del portico davanti alla Capanna per poter offrire ad ospiti e guardiani una zona esterna coperta dove ripararsi in caso di pioggia.
Ma appena siamo arrivati in Capanna sabato è iniziato il diluvio: non ci siamo lasciati intimidire e così, steso un telo protettivo, abbiamo iniziato i nostri lavori, incuranti della pioggia che ci ha accompagnato per tutta la giornata. E poi di buon mattino ancora domenica, sfruttando qualche occhiata di sole, che finalmente riusciva a rompere la coltre nuvolosa, siamo riusciti a terminare il nostro progetto ed anche a collegare la tubazione dell'acqua e naturalmente a sistemare la rete fognaria.
Recandovi in Capanna da quest'anno troverete la piacevole sorpresa del portico, che già potete vedere nella foto : sicuramente ci saranno tante occasioni per apprezzare ed approfittare di questo lavoro.
Un grazie particolare va ai 7 coraggiosi che hanno dato veramente tanto per portare a termine il lavoro, ciascuno con le proprie mansioni e capacità. Grazie allora a Fiorenzo De Rungs, Fiorenzo Soresini, Renato Minoggio, Erico Galli, Sanzio Zanini, Fausta e Bruno Bini.
Ed ora a sabato e domenica, per l'apertura ufficiale con ancora da portare a termine il collegamento della turbina e la sistemazione di un serbatoio alla sorgente acqua per avere un flusso costante in Capanna e poi….via la stagione inizia e speriamo di accontentare tutti i nostri ospiti


04-06-2008 Giorgio e Claudio
Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Bruno e Fausta tre anni fa, quando per la prima volta siamo saliti alla Vostra splendida capanna di Pian di Crest.Da allora ci siamo saliti ogni anno per ritrovare gli amici e passare in loro compagnia una serata a parlare di montagna e anche di web. E' con vero piacere che constatiamo quanto Bruno si sia applicato e ci sentiamo di esprimere: a lui,le nostre più vive congratulazioni per l'ottimo lavoro fin qui svolto e a tutti i soci della SAV. un complimento per quanto hanno fatto e fanno per mantenere sempre in ottime condizioni quel meraviglioso angolo di mondo che è Pian di Crest. Con un arrivederci a presto, auguriamo a tutti voi delle meravigliose camminate e...buona montagna. Claudio e Giorgio ( www.escursionando.it )

03-06-2008 Bruno, Fiorenzo e Marco
Sabato siamo saliti al Pian di Crest per una prima esplorazione e per il controllo della situazione dopo l'inverno. Tutto abbastanza in ordine, ancora circa 80 cm. di neve davanti alla Capanna, ma nessun danno, se non qualche tratto della recinzione che, come spesso accade,è stato divelto dalla neve. Abbiamo potuto posare il camino, collegare l'impianto a gas e predisporre ogni cosa per i lavori che speriamo di poter fare il prossimo week end. La meteo non ci ha certo aiutato nelle scorse settimane impedendoci addirittura di salire in Capanna, non ci ha aiutato sabato, costringendoci a lavorare e sopratutto a scendere sotto la pioggia, sembra che non voglia aiutarci nemmeno il prossimo week end, quando dovremo sistemare l'impianto fognario (la Capanna, la montagna, l'aria buona....ma c'è anche il rovescio della medaglia) .... Speriamo che almeno per i giorni dell' apertura ufficiale, prevista per il 14 e 15 giugno Giove pluvio ci lasci in pace e che...il sole ci accompagni in quei giorni che consideriamo sempre di festa.

25-05-08 Arturo - APERTURA CAPANNA SOVELTRA
Con un gruppo di socie e soci guardiani volonterosi, che ringrazio a nome della SAV per la loro disponibilità, si sono dedicate giornate di lavori e lavoretti nel preparare la capanna Soveltra a questa stagione 2008.
Lavori di apertura che sono iniziati il 3 e 4 maggio con l'allacciamento della capanna alle condotte sia dell'acqua corrente che dell'acqua che genera energia malgrado ci fossero ancora 70 cm di neve. Giorni di lavori di apertura che si sono poi protratti il 10, 11 e 12 di maggio per le necessarie pulizie dei magazzini viveri e bevande, delle camere e la preparazione dei letti per terminare con il lavaggio del pavimento e della bellissima sala pranzo.
Secondo il termine fissato, la capanna Soveltra avrebbe dovuto essere aperta il 17 e 18 maggio, ma per ragioni meteorologiche non è stato possibile trasportare viveri e bevande quel fine settimana e di conseguenza non si è potuto dichiarare aperta al pubblico la capanna da quei giorni.
Però, il 17 e 18 maggio il brutto tempo non ha scoraggiato socie e soci che si sono recati a pulire i rimanenti due locali quali i bagni e la cucina. Grazie al sole, che si è fatto vedere lunedì 19 maggio, si è potuto trasportare bevande e viveri e sostituire il bollitore a gas danneggiato l'anno scorso da un incendio divampato all' apparecchio il giorno prima della chiusura.
Il brutto tempo dei giorni 22, 23 e 24 maggio non mi ha impedito di salire ancora e terminare così lavoretti di dettaglio necessari a rende Soveltra pronta ad accogliere i passanti.
Ho così il piacere di comunicarvi che da ieri, 25 maggio 2008 la capanna Soveltra è aperta e che 12 persone sono attese già il 27 e 28 (due notti) nella vostra capanna.
Terminati così i lavori di apertura, Soveltra è pronta ad accogliere i suoi ospiti !


15-05-2008 Maria Matasci-Stanga Se chiudo gli occhi rivedo il lungo serpente di bambini, genitori e nonni che risale il sentiero da Foroglio per la Val Calnegia, rivivo quel senso di "meditazione" che questa Valle sempre suggerisce e, accanto al suono del fiume, risento voci di giochi, chiacchiere e canti.
GRAZIE ...
... a chi con occhio vigile e passo esperto ha tenuto tutti sotto controllo,
... a chi ha preparato il caffé (e anche a chi ci ha aperto la cascina!)
... a chi ha dato spontaneamente una mano per aiutare, sostenere e qualche volta anche per incoraggiare
... e soprattutto a voi tutti per essere venuti in gita con la vostra gioia e i vostri sorrisi e per aver reso Ricca e Piena questa bella giornata!
Spero che la collaborazione SAV-SEV possa continuare a offrirci altre belle occasioni di incontro!
Grazie ancora, a nome mio e della SEV.

Maria Matasci-Stanga

19-02-2008 Arturo Rothen
Cari soci, amiche e amici della montagna, cari utenti di internet.
Desidero qui ringraziare sia Roberto Adami grazie alla cui professionalità, la Società Alpinistica Valmaggese (SAV) è stata una fra le prime associazioni ad avventurarsi nel campo della mediatica e munirsi di un sito, sia Bruno Bini, nostro socio e “vecchia volpe” del Pian di Crest nonchè “self made man” nel campo informatico delle pagine web, che ha avuto il coraggio di proporre ma soprattutto di sacrificare ulteriormente (oltre il suo ruolo di guardiano) il proprio tempo libero nel gestire autonomamente il sito della SAV, per la SAV.
So cosa si tratta “tenere a giorno un sito” in quanto l’ho fatto per i primi quattro anni, ma ora sono felicissimo che Bruno si sia gravato anche in questo compito.
Il risultato del compito che si è assunto è lì da vedere : www.sav-vallemaggia.ch entrate e “navigate”!
Ebbene, Bruno Bini, da solo, ha strutturato, sviluppato, ampliato e aggiornato di contenuti questa nostro sito web.
In silenzio ha creato il “nostro portale” aperto al mondo che permette a tutti di conoscerci e consultare ogni nostra attività.
In silenzio ha sommato ore e ore di lavoro (presumo che la maggior parte siano state notturne) sacrificando riposo e sonno per regalarci una grafica snella semplice e armoniosa dove attingere ogni informazione di cui necessitiamo.
Vi invito ad entrare nel “nostro portale“ di cui Bruno Bini è stato ideatore e realizzatore: leggete e segnalateci ogni cosa (ogni suggerimento è per noi utile e ci stimola a fare) che ci aiuta a migliorare, ma soprattutto entrate nelle nostre capanne e gustatevi ricreazione, svago, silenzio e allegria. Non manca in esse la qualità gastronomica.
A nome della SAV e di tutti i soci che rappresento, caro Bruno ti dico: GRAZIE.
Arturo Rothen (presidente SAV 1996-2007)

19-11-2007 Piera Un GRAZIE di cuore alla SAV e in particolar modo a chi ha organizzato la bella gita svoltasi ieri 18 novembre! Con un bel tempo,con una buona compagnia ( con la nonnina ultra novantenne e il bebé di pochi mesi..) abbiamo trascorso una splendida giornata. Panorami inconsueti per chi come me solitamente frequenta le cime e i laghetti alpini!!...ma comunque apprezzati specialmente in questa stagione!! Un arrivederci all’ anno prossimo Piera e Sandro

18-11-2007 Bruno Veniamo a notizie più interessanti: oggi, con una splendida giornata di sole, si è svolta la gita di chiusura della Società a Brunate, nei pressi di Como. In bus fino a Como, poi in funicolare fin su a Brunate, dove già si poteva sentire un’aria più frizzante e gustare panorami della città e del lago. Dall’arrivo della funicolare a piedi per i più intraprendenti, in bus per tutti gli altri , fino al Faro Voltiano, con salita alla panoramicissima terrazza. Poi una passeggita fino alla Capanna Cao, dove tutti...gambe sotto ai tavoli e buon appetito!!. Pranzo graditissimo, abbondante (forse troppo!!) ed infine, dopo il saluto del nostro presidente, ritorno alla funicolare e da qui sul lungolago di Como con la funicolare, pronti per il comodo bus per il ritorno in valle. La giornata è stata molto piacevole e non mi pare che particolari intoppi abbiano minimamente intaccato il clima di festa e di gioia palpabile in tutti i partecipanti. Grazie a tutti per la partecipazione: occasioni come queste per poter stare insieme ci aiutano a creare un clima di amicizia e di collaborazione tra tutti i soci e non possono che fare il bene della SAV. Un saluto a tutti i partecipanti ed un grazie particolare a quanti hanno reso possibile questa bella giornata. Ciao Bruno

24-10-2007 Gabriella 18 novembre 2007 GITA DI CHIUSURA per soci e amici della SAV Come ogni anno invitiamo tutti gli amici a partecipare alla gita di chiusura che, come da tradizione, è con meta a sorpresa. Possiamo solo anticipare che giunti alla nostra meta potremo godere di uno splendido panorama che abbraccia un ampio territorio, dalle alpi svizzere alla pianura lombarda e piemontese. Da vedere anche i numerosi monumenti d’interesse storico ed artistico e molte e varie sono poi le possibili mete di brevi escursioni a piedi. Il viaggio sarà in comodo bus che ci porterà alla partenza di una funicolare con la quale raggiungeremo il piccolo borgo da cui con breve e panoramicissima escursione (30 -35 minuti) arriveremo alla ‘Capanna’ presso la quale pranzeremo con un menù davvero ricco e speriamo ben accetto da tutti : dai pizzoccheri al gelato con frutti di bosco caldi, passando per arrosti ed umidi con contorni vari. Il percorso dall’arrivo della funicolare fino alla ‘Capanna’ può essere percorso anche utilizzando il piccolo bus che effettua servizio navetta ogni ora (eventualmente si potrà chiedere anche un rinforzo del servizio). Dalla Capanna per i più intraprendenti, la possibilità di brevi escursioni a piedi fino ai numerosi grotti e punti panoramici della zona. La gita sarà comunque una bella occasione per stare insieme agli amici, per un pranzo in compagnia, per ricordare le esperienze della stagione appena passata e per programmare la prossima…. Tutti sono invitati a partecipare ed a farsi promotori con amici e parenti, perché più saremo meglio sarà !! Il costo per la partecipazione (bus+funicolare+pranzo inclusa acqua,vino e caffè) è di fr. 65.- Ricordiamo che per ogni informazione e per l’iscrizione occorre rivolgersi a GABY ROTANZI Tel. 0917551322 Natel 0797733126 e.mail: scuola.peccia@bluewin.ch che poi provvederà a comunicare orari e punti di ritrovo Iscrivetevi al più presto... i posti sono limitati. Ci vediamo il 18 novembre !!!! Per il COMITATO SAV Gabriella

15-10-2007 Bruno E così ieri abbiamo chiuso la Capanna per la stagione invernale. Le magnifiche giornate di questo week end davvero non invitavano alla chiusura, ma la stagione invernale in montagna potrebbe essere alle porte ed il rischio di gelate improvvise è dietro l'angolo, così, con tristezza, come ogni anno bisogna dire la parola fine e chiudere quella porta... che non si vorrebbe mai chiudere. Ora in Capanna rimane aperto l'accesso invernale , per un utilizzo d'emergenza: ricordiamo che è stata tolta l'acqua e che i servizi non sono utilizzabili. Tra sabato e domenica, altre ai consueti lavori di ogni chiusura e mentre le signore si occupavano di pulizia e riordino di camerate e cucine, il gruppo 'maschile' si è dedicato alla preparazione ed ai primi passi della realizzazione di un nuovo progetto che cambierà un pò l'aspetto della Capanna e che la renderà ancora più accogliente. Lasciamo la sorpresa agli ospiti della prossima stagione! Il lavoro di quanti dedicano parte del loro tempo libero alla manutenzione della Capanna, ogni volta arrichisce quanti partecipano a queste giornate di festa e di gioia che cancellano in fretta fatica e...(via via che passano gli anni) dolori. Non resta che ringraziare tutti e dare l'arrivederci al prossimo anno. Ciao a tutti Bruno


10-10-2007 Gabriella Ciao a tutti. Il 2007 non è ancora terminato, già si deve organizzare il progrmma gite del 2008 che deve essere allestito entro il 15 novembre in quanto ogni società lo dovrvà inviare alla FAT. Mi rivolgo a tutti voi, soci e non, per ricevere vostre proposte di nuove ecursioni. Sarebbe utile che oltre alla meta mi indicaste il grado di difficoltà dell'itinerario scelto ( vedi tabella di difficoltà nel sito dela SAV sotto il capitolo "Programma") Le proposte mi devono giungere al seguente indirizzo e-mai: scuola.peccia@bluewin.ch o per mezzo del forum. Nell'attesa vi ringrazio e saluto cordialmente. Gabriella (membro comitato SAV)

10-10-2007 Arturo Grüezi Gian Danke für das nette Mail, dieses Jahr schliessen unsere Hütten am 21.10. ihre Tore und es würde mich sehr freuen wenn Sie uns nächstes Jahr besuchen würden. Ich wünsche Ihnen eine schöne Zeit. Liebe Grüsse Arturo

09-10-2007 Presidente Sehr geehrter Herr Christ Vielen Dank für das herzliche Mail, es freut mich sehr, dass es Ihnen und den anderen Teilnehmer in unserer Soveltra Hütte so gut gefallen hat. Selbstverständlich werde ich die Komplimente an Maria und ihrem Team mit Freude weiterleiten. Ich danke Ihnen im Voraus bestens, dass Sie unsere Soveltra Hütte weiter empfehlen werden und unsere Fiorasca Hütte besuchen wollen. In der Fiorasca Hütte wird Sie Mina empfangen und ich hoffe, dass Sie sich auch dort wohl fühlen. Nochmals vielen herzlichen Dank für die positiven Worte die Sie mir haben zukommen lassen. Der Präsident Arturo Rothen

08-10-2007 Markus Crist Guten Abend Herr Rothen Wir waren am Samstag wie angekündigt in die Soveltra-Hütte gewandert. Wir sind von Maria sehr herzlich Empfangen worden. Sie und Ihr Team haben uns wirklich toll bewirtet. Die Polenta auf dem Feuer war ein ganz besonderes Erlebnis! Die Teilnehmer waren sehr begeistert von der Hütte und der einzigartigen bewirtung. Ich denke einige werden wieder zur Soveltra wandern. Ich selber werde die Hütte weiter Empfehlen. Ich hoffe nächstes die Fiorasca-Hütte zu besuchen. Für mich sind die Tessiner-Alpen immer wieder etwas einzigartiges. Besten Dank und macht so weiter! Mille Grazie! Herzliche Grüsse Markus Christ SAC-Pilatus

08-10-2007 Mina 6-7 ottobre 2007 L'autunno é arrivato! Salendo da Broglio, Rima, Brünesc é un incanto di colori. Il sole del pomeriggio di sabato li ravviva ancor più e la nostra é una salita da favola! Anche più in alto, sopra il Piatto, la nebbia che corre su e giù gioca a nascondere e nuovamente mostrare i larici dorati e le cime imbiancate del versante opposto. Un gradito caffé ci aspetta a Piei dove salutiamo gli amici Livia, Gegio e Enzo. Bella la serata in Fiorasca con una allegra compagnia: Vittorina , Ruth e Peter. Corso accelerato d'italiano con differnze ben spiegate tra testa e tetto (d'alluminio). Prima che si fa notte riusicamo ad ammirare l'aquila-Adler che volteggia attorno al Pizzo Rosso . Altra lezione sui nomi delle stelle più belle mentre lo spicchio di luna con i pianeti lo ammiramo solo al mattino presto, con le varie uscite di una notte insonne... Splendida e mite la giornata di domenica e con piacere salutiamo anche l'arrivo del Fiorenzo: il gruppo Fiorasca é al completo! Dopo vari lavori di riordino (il rüt é pronto per il volo a Valle) con Vittorina partiamo per l'ascesa al Pizzo e alle 15.00 siamo sul Rosso. Magnifico! Il 20 e 21 settembre sono previsti i lavori di chiusura in Fiorasca, chi vuole salire a darci una mano é pregato di farcelo sapere, questi i nostri recapiti :Fiorenzo 079 221 41 47, Mina 079 410 40 02. Ci vediamo? ciao mina


08-10-2007 Bruno Ciao a tutti. Ho un po’ di notizie da comunicare. Anzitutto: è stata scelta la meta e stabilito un programma di massima per la gita di chiusura della società di cui ha parlato anche Arturo nel comunicato che potete leggere qui sotto. La gita, come sapete, è a sorpresa, quindi non vi dirò certo dove andremo, ma vi assicuro che la scelta è stata ponderata e che faremo di tutto per rendere la giornata il più piacevole possibile ed adatta alle esigenze di tutti. Speriamo solo in due cose: nella vostra partecipazione e nel bel tempo. Per il bel tempo possiamo solo tutti aver fiducia nel Cielo, ma per la partecipazione numerosa possiamo tutti darci da fare, partecipare ed invitare amici e conoscenti ad una bella giornata insieme. Verranno comunicate ai soci le modalità per l’iscrizione, ma se volete qualche indicazione in più (ma non conoscerete la meta finale!!) potete chiedere via mail o a questo indirizzo o a quello di Arturo che trovate qui sotto. Seconda notizia: forse sapete che la "Commissione Premio" di Vallemaggia Turismo ha assegnato alla nostra Società Alpinistica Valmaggese il "premio Vallemaggia Turismo 2005-2006" per il progetto VAVM (Via Alta della Vallemaggia). Il premio è stato consegnato in occasione dell’ Assemblea Vallemaggia Turismo giovedì u.s. e ritirato dal nostro presidente Arturo che non ha mancato di ringraziare, in occasione del suo discorso quanti hanno lavorato (e sodo) per la realizzazione di questo progetto. Ho avuto la fortuna e l’onore di percorrere tutto il tracciato della Via Alta da Locarno a Fusio e sono rimasto sinceramente impressionato dalla bellezza dei posti e soprattutto dal lavoro svolto per renderli accessibili senza grandi rischi. In ogni sport di squadra quando si vince la coppa viene assegnata alla società, e così è stato per la SAV per il raggiungimento della vittoria costituita dalla realizzazione del percorso, ma in ogni sport di squadra si vince spesso anche per la prestazione dei singoli e credo che in quest’occasione si debbano spendere parole davvero di grande ringraziamento per Efrem, che ha pensato e fortemente voluto questa Via, per Michele e Gaby che l’hanno aiutato ed hanno con lui portato a termine l’impresa. Terza notizia: pensate che ricevere sul vostro indirizzo di posta elettronica notizie della vita societaria come queste, con cadenza periodica, possa essere uno strumento utile ? Durante l’ultima riunione di comitato si è deciso di cercare di dar vita a questa abitudine e così è partita l’iniziativa di mandare ai soci dotati di posta elettronica una ‘newsletter’ periodica con notizie di vita della valle e della società, segnalazione di eventi e di appuntamenti, informazioni varie su quanto accade nel mondo degli amici della montagna. Partiremo presto con gli invii: se qualche socio non volesse ricevere queste mail o qualche ‘non socio’ volesse riceverla, non avrà che da segnalarlo. Ci risentiamo presto…con altre notizie. Ciao a tutti Bruno

08-10-2007 Presidente Ciao a tutti voi soci e non soci SAV. Come avrete potuto constatare nel collegamento "chi siamo" il nostro indirizzo di posta elettronica (e-mail) è stato cambiato utilizzando il nostro dominio. Vi prego per tanto di usare da subito l'indirizzo: sav@sav-vallemaggia.ch Vi ringrazio e distintamente saluto. Arturo Rothen

02-10-2007 Presidente Ciao a tutti. Il 13 settembre 2007 su questo Forum mi rivolgevo a soci e non per ricevere loro proposte di destinazioni per la "Gita finale" o "Gita a sorpresa". Ebbene non mi è giunta una sola proposta! Allora mi sono dato da fare e ho anche chiesto aiuto a Bruno, che ringrazio per avermi inoltrato una proposta interessante in alternativa alla mia. Staserà entrambe le proposte saranno presentate al comitato per la decisione. Una decisione che terrà sicuramente conto dei luoghi visitati negli anni passati, ma che non si vorrebbero ripetere quale "Gita a sorpresa". Abbiamo praticamente visitato quasi tutti i luoghi interessanti del Ticino dal lato storico-culturale e naturalmente gastronomico. Si profila cosi l'idea di andare oltre i confini giurisdizionali del Cantone, il che ovviamente incide un po' sui prezzi. Ma, fidatevi delle decisioni del vostro comitato e mettete si da un lato della bilancia i costi ma non sottovalutate l'altro lato dell'offerta dei servizi e prestazioni. Tutte e due le proposte offrono qualità e giustificano i prezzi. E fate in modo che i partecipanti siano almeno 50 A presto: Arturo Rothen.

26-09-2007 Esther Lieber Arturo Wir hatten einen Super-Service in der Soveltra. Marco hat uns verwöhnt mit feinem Essen und seiner Herzlichkeit. Vielen Dank, bis zum nächsten Mal. (Bitte schicke ihm die Fotos weiter) Liebe Grüsse, Esther

18-09-2007 Rodolfo Ho partecipato con grande soddisfazione alla gita Albagno-Mognone ottimamente organizzata dall' amico Bruno che ringrazio ancora. Purtroppo la meteo non è stata come ce l'aspettavamo, ma la compagnia è stata veramente piacevole. Come giustamente ha scritto Bruno il 17.09 anch'io ho potuto notare in molti partecipanti (a cominciare dal sottoscritto) "la voglia di itinerari di questo tipo da percorrere senza troppa fretta, rispettando i tempi di marcia di ciascuno e senza stabilire tempi record", gustando così meglio certi paesaggi stupendi e così che anche coloro che non sono più giovanissimi possano seguire con piacere. Grazie ancora a Bruno e alla SAV. Rodolfo

17-09-2007 Gabriella Salire al Piano delle Creste per la prima volta come guardiana é stata una sfida. Di questa capanna conoscevo poco. Vi ero stata durante l'estate a far visita ai guardiani Fausta e Bruno e loro molto gentimente mi avevano accolto e mostrato ogni angolo. Ma quando ci si trova a dover "fare", le cose cambiano. Naturalmente non ero sola, il presidente mi ha aiutata e illuminata là dove io avevo dei bubbi o non trovavo ciò che mi serviva. Se poi la serata é risulata piacevole per tutti é anche merito suo e della sua chitarra, del canto corale di tutti gli ospiti, della buona polenta cucinata da Fedele. Molti sono gli ingrediente affinchè regni l'armonia tra gli ospiti, e si crei tra loro quella familiarità che rende particolare una serata. E' stato un po' come essere a casa, tra gente amica

17-09-2007 Presidente Ringrazio a nome della SAV e per conto di Fiorenzo, Gabriella per aver accettato di salire al Pian di Crest a cucinare la marmotta e il cervo cacciati da Michele. Tutti gli ospiti della capanna ed in particolare quelli che per la prima volta hanno gustato le specialità della caccia, si sono complimentati ed applaudito l'ottima cucina. Gabriella: non stà tutto nella cucina a legna, ma stà soprattutto nella tua capacità, dimestichezza ed abilità al "fuoco" (brace, gas o legna che sia). Grazie anche a tutti coloco che hanno contribuito alla riuscita della bella serata. Sarebbe stato triste che ospiti della capanna Pian di Crest avessero trovato la capanna chiusa. Grazie ancora per la bella serata del 15.09.2007 Fra i nostri soci i seguenti tre: Hermann, Lydia e Estella a cui porgo il benvenuto nella nostra società. Presidente.

17-09-2007 Presidente Mi ha fatto piacere la riuscita della gita di domenica 16.09.2007 Bruno: Grazie. Noto però nel tuo scritto due quesiti: - il pernottamento in una delle belle capanne visitate. e - soprattutto che hai colto in tutti i soci la ‘voglia’ di itinerari di questo tipo, da percorrere senza troppa fretta, rispettando i tempi di marcia di ciascuno e senza stabilire tempi record. Credo siano i principali quesiti a cui dobbiamo chinarci se in futuro vogliamo coinvolgere più soci partecipanti alle gite e vedo in uno di esso (nel primo) un sostegno pecuniario alle società come noi affiliate alla FAT e che potrebbero ricambiarci organizzando le gite nelle nostre bellissime capanne Pian di Crest, Fiorasca e Soveltra. Sicuramente ti coinvolgeremo nel programmare le gite ) Cordialmente Arturo.

17-09-2007 Bruno Ciao a tutti. Ieri 16 settembre si è svolta come da programma la gita SAV con la traversata tra le Capanne Albagno,Orino e Mognone. Tempo incerto e molto nebbioso, nonostante le ottime previsioni meteo, ma non ci siamo lasciati spaventare: puntuali alla partenza ben 20 partecipanti ! Saliti con la funivia fino a Mornera, abbiamo raggiunto tra la nebbia la Capanna Albagno dove era d’obbligo una breve sosta. Ripartiti, abbiamo percorso la lunga traversata sino alla Cresta di Morisciolo e poi all’omonimo alpe, purtroppo senza poter ammirare alcun panorama perché la nebbia anziché dissolversi come tutti prevedevamo si è addirittura infittita ed anzi durante la sosta per il pranzo è perfino scesa una fine pioggerella. Giù per il bosco di gran lena (nonostante la raccolta di un buon numero di porcini…un po’ spaventati dal vento e dal secco dei giorni scorsi) fino alla Capanna Orino ed ecco farsi largo tra le nebbie un timido sole. Dopo la breve sosta ripartenza verso Mognone, dove oramai il sole seppur pallido la faceva da padrone e dopo la sosta canonica (e prolungata) inizio della discesa fino a San Defendente, dove avevamo portato le auto il mattino. Ringrazio personalmente tutti i partecipanti per la gioia che mi hanno dato e ringrazio tutti, naturalmente, anche a nome della società : credo che la giornata sia stata piacevole e la gita ci abbia regalato momenti di piacevole ‘stare insieme’ gustando natura e compagnia. Ho colto in molti la voglia di ripercorre il sentiero in condizioni meteo migliori e se avranno la pazienza di aspettare sino agli inizi della prossima stagione potremmo riproporre la gita, magari con qualche variante che preveda, perché no, anche un pernottamento in una delle belle capanne visitate. Ma soprattutto ho colto in tutti la ‘voglia’ di itinerari di questo tipo, da percorrere senza troppa fretta, rispettando i tempi di marcia di ciascuno e senza stabilire tempi record. (e poi…non siamo stati così lenti, perché abbiamo tranquillamente rispettato i tempi indicati !!) Nel prossimo programma gite chiederò di poter organizzare ancora qualcosa di questo genere, e mi auguro di avervi ancora numerosi a tenermi compagnia. Arrivederci a presto Bruno

13-09-2007 Arturo Ciao a tutti. E' ormai prossima alla scadenza la "gita finale" o "gita di chiusura" del nostro programma gite 2007. Una gita che per tradizione è "a sorpresa". (i soci che partecipano non conoscono nè la destinazione nè il programma della giornata). Mi rivolgo a tutti voi, soci e non, per ricevere vostre proposte di nuove destinazioni ed originali oltre che culturali. Naturalmente le proposte mi devono giungere al mio indirizzo e-mail rothena@bluewin.ch e non nel forum. (altrimenti che sorpresa è?). Nell'attesa vi ringrazio e saluto cordialmente. Arturo (pres. SAV)


10-09-2007 Arturo Ciao a tutti. Ecco a disposizione di tutti noi, soci SAV e non, questo "topic" per dialogare fra noi. Soltanto il dialogo, schietto e sincero ci permette di trovare quelle soluzioni convergenti e necessari alla nostra società. Disponiamo di un mezzo di comunicazione che in futuro, almeno lo spero, sarà sempre più usato. Uno "spazio" per delle proposte, suggerimenti e critiche costruttive. Un mezzo per dialogare "in linea" col comitato della SAV. Costruiamo dunque dialogando il futuro della SAV. Il nostro futuro con "parole" l'ombra delle nostre future realizzazioni. Esattamente come scrive Bruno: "notizie da dare e notizie da chiedere", soltanto questo "parlare", o chiedere ciò che non si conosce alla fine ci permette di imparare. Buon uso della parola nel dialogo a tutti. Arturo.

10-09-2007 Bruno Così da oggi abbiamo a disposizione questo nuovo strumento per le comunicazioni per i soci della SAV che possono usufruire di questo servizio. Ringrazio Arturo che ha condiviso l’idea ed accettato di buon grado il suggerimento e ringrazio il webmaster che con sollecitudine ha soddisfatto la nostra richiesta. Cosa si può fare ora con questa possibilità ? La nostra idea è che sempre più persone (soci e non soci, amici della montagna e chiunque lo voglia) utilizzino lo spazio per comunicazioni utili a tutti, per informazioni varie, per notizie da dare ed anche per notizie da chiedere. Potremo chiedere informazioni su qualche gita che ci piacerebbe fare e che non conosciamo bene, oppure potremo consigliare percorsi che abbiamo trovato interessanti, potremo dare comunicazioni su eventi, fatti, notizie della valle o comunque di interesse generale….insomma potremo farci venire mille idee su come usare questa opportunità ! Più saremo ad usare il forum e più possibilità avremo di avere risposte e tanto più il forum sarà utile: non lasciateci soli a parlare di aria fritta !!! Ciao a tutti. Spero di leggere presto vostre notizie Bruno

06-09-2007 Mina 4/5 settembre 2007 malgrado il freddo decido per una visita a Fiorasca.E' tardi la sera quando raggiungo la bocchetta "Forcolina" con il vento forte e il nevischio che turbina nell'aria. Fortunatamente in cascina la stufa é bella calda, il grande, biondissimo Michael ha provveduto ad accenderla e con una gentile coppia urana già hanno cenato. Diana tardi il giorno dopo con un bel sole che ci aspetta fuori dalle cascine. Sembra tutto tranquillo ma in giornata il fastidioso vento riprenderâ a soffiare .Solito riordino, breve visita fino ai "tri vecc" ed é subito ora di tornare. L'ospite della Germania nel frattempo é salito scalando il Malora. Al rientro, verso Brünesc il vento é ancora più forte ma il caffé e la cordialità della Regula ci riscaldano e ci invitano a tornare ancora in Fiorasca. Grazie Pier per la tua compagnia. mina

16-08-2007 Mina Patocchi 13 agosto 2007 martedi' sera alle 17.00 chiudo la porta della banca e via, verso Fiorasca. Salgo da Brünesc spinta dalla nebbia ma che miracolosamente si alza davanti ai miei piedi. In due ore eccomi accolta sull'alpe da un allegro e scampanellante gruppeto di capre. Il rifugio é in ordine, GRAZIE cari ospiti che avete transitato o che qui vi siete fermati qui e GRAZIE anche per tutti i vostri entusiastici complimenti che naturalmente ci fanno molto piacere. GRAZIE anche a Ivano per i suoi lavori e per il riordino nel Rifugio. Mi godo stasera quest' oasi di pace in solitudine e con il cielo che si rischiara e lascia intendereche presto le stelle brilleranno, forse qualcuna cadrà ed esaudirà un desiderio... La fontana canta festosa fuori mentre lentamente si fa buio. Rileggo il nostro breve e incompleto diario durante le varie fasi di ristrutturazione.Significativa la foto e molto bello il ricordo della mia prima visita a Fiorasca, nel 2002. Dopo un anno sono ritornata ed ho passato una notte quassù, proprio nella cascina ora adibita a rifugio e allora ormai regno delle capre ed ancora ho dormito nel vecchio e cadente "ströi". Ricordi che arricchiscono e ancor più fanno apprezzare la bellezza delle cascine ora risistemate e gioire per il ritorno della vita in questo splendido, magico alpe di Fiorasca.Mina

10-08-2007 Waldis Fontana Abbiamo appena passato due notti (domenica e lunedi') presso la vostra capanna Soveltra. Soveltra é veramente molto bella ed accogliente, adatta alle famiglie ed immersa in un paesaggio stupendo, senza poi dimenticare i costi del soggiorno nettamente inferiori ad altre capanne. Un grazie particolare ai 3 "capanat" Werner, Marianne e Mara Luisa che ci hanno fatto sentire come a casa nostra. La loro ospitalita', gentilezza e simpatia ed il loro modo di cucinare meritano sicuramente piu' di un complimento. Sicuramente torneremo ancora

03-08-2007 Bruno Avviso tutti che la gita SAV in programma per il 16/9 dovrà subire un cambiamento di itinerario perchè a causa di una frana sopra Fontana il sentiero è diventato molto impegnativo e non consigliabile. Sto pensando ad una valida alternativa che ci consenta comunque di passare una bella giornata insieme: con particolari ancora da definire ma sarei orientato ad una traversata nella zona delle Capanne Mognone-Orino o Mognone Albagno (spledida zona sopra Carasso -Sementina-Gudo). Se qualcuno ha qualche suggerimento me lo faccia sapere. Notizie più dettagliate, come al solito a mezzo stampa, o su questo sito entro la fine di agosto. Ciao a tutti....e sopratutto vi aspetto numerosi!!! Bruno

12-05-2007 Arturo Domani e dopodomani un gruppo di soci della SAV seguiranno Fiorenzo Derungs al Pian di Crest per iniziare le opere del WC per guardiani del rifugio II. A tutti loro auguro buon lavoro e buona allegria. Ringrazio tutti voi ed il vostro dinamismo verso il continuo miglioramente delle infrastrutture della nostra società dei quali tutti ne beneficieranno.

17-08-2006 Francesca Bernasconi Le vacanze sono finite, restano i ricordi di questa estate 2006... Una parte di queste vacanze le abbiamo trascorse camminando fra le nostre montagne, che per noi due, ticinesi "emigrati" al di là del Gottardo, assumono un significato molto particolare: é "tornare a casa".... E a casa ci siamo trovati anche alla capanna Soveltra, accolti come degli amici da Astrid, dalla sua famiglia e dalle sue collaboratrici, malgrado ci andassimo per la prima volta! Abbiamo sentito tanto calore umano, tanta ospitalità nel senso più genuino, tanta generosità e ci ha fatto davvero bene al cuore!!! Grazie Astrid per la tua simpatia e complimenti ancora per questo gioiello di capanna a 5 stelle! Francesca e Stefano

21-07-2006 Fedele Airoldi 19.07.06-21.07.06 Per Arturo e Mauro: sorveglianti alla capanna Pian di Crest. I nostri complimenti per la vostra squisita ospitaltà. Bravi per la cucina eccellente e la pulizia ineccepibile! Fedele e Misia.

21-05-2006 Arturo Ieri ed oggi ha avuto luogo l'apertura della capanna Soveltra. Ringrazio, Gaby, Francesca, Emanuela, Elena, Edo, Fausto, Efrem, Raffaello, Ludovico e Vincenzo per la loro partecipazione. Si è così potuto effettuare quelle opere di sicurezza necessarie al ponte della Campea, eseguire le pulizie e dotare la capanna di generi alimentari e bibite per iniziare una stagione 2006 accogliendo ed offrendo ospitalità di qualità. Dobbiamo sperare nel bel tempo e non mancheranno serate ed eventi di gioia, d'incontri e interessanti argomentazioni. Già è in programma per giovedi 25.5 (Ludovico e Raffaello) una giornata da spaccalegna. Arturo

06-03-2006 Arturo Ringrazio tutti i soci volontari per il lavoro di ristrutturazione del rifugio Fiorasca eseguito nel 2005. Sono sicuro che ognuno di voi, capitanati da Mina e Fiorenzo continuera con le opere anche quest'anno per ridare vita e brillio ai caseggiati dell'Alpe Fiorasca che rimarranno cosi impresse nelle future memorie quali opere del passato e da noi ristrutturate per l'esigenza dell'Uomo della società di oggi e sicuramente futura. Usate questo forum per esprimere vostre idee, suggerimenti, critiche e storie vissute nel rifugio Fiorasca. Arturo



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